Titolo: Nippon Monogatari, la missione di Kintaro
Autore: Elisa Menini
Editore: Oblomov Edizioni
Pagine: 128
Trama: Nella tradizione folclorica giapponese, il monte Fuji è sacro, molto amato e rispettato. Ci sono molte leggende e dicerie, una di questa recita: “chi scala una volta nella vita il monte Fuji è saggio. Ma chi lo scala due volte è pazzo”. Kintaro, il famoso eroe della cultura nipponica, è impegnato nell’impresa più importante della sua giovane vita: raggiungere la cima del monte Fuji per raccogliere l’acqua miracolosa che sola può salvare la vita della madre, gravemente ammalata. Nella sua ascesa al monte è accompagnato dall’uccellino Honpo, già protagonista del precedente best seller Nippon Yokai, e dagli aiutanti Kuma, l’orso e Washi, l’aquila. Elisa Menini chiude la fortunata trilogia giapponese – i precedenti volumi sono Nippon Folklore e Nippon Yokai, usciti tra il 2019 e il 2020 – con un racconto che regala al lettore il premio della vetta. Ironico, delicato, rispettoso della tradizione e innovativo nel linguaggio.
Introduzione
Quando lessi Nippon Yokai non mi sarei mai aspettata che mi sarebbe piaciuto così tanto lo stile di Elisa Menini, né di quanto avrei apprezzato la qualità della Oblomov Edizioni. Ogni loro opera è splendida e valida, ma io ho questo enorme debole per l'arte della Menini che non finisce mai di stupirmi.
Se non avete ancora recuperato Nippon Folklore o Nippon Yokai, io vi consiglio di farlo alla svelta perché è una di quei pochi graphic novel che recensisco e consiglio ad occhi chiusi, praticamente.
In questa nuova avventura descritta dalla Menini non solo scoprirete la bellezza e la magia dietro al Monte Fuji, ma anche l'amicizia, lo spirito di sacrificio, la famiglia.
Come sempre, la palette di colori è riuscita un'altra volta nell'intento di farmi innamorare per l'ennesima volta di questa autrice e del suo stile unico che richiama molto quello del Giappone feudale.
Stile
Amo entrambe le opere, sia Nippon Yokai che Nippon Monogatari, ma mi duole ammetterlo, per me Monogatari è superiore: adoro come Elisa sia riuscita a superarsi e sia riuscita a rendere in poche pagine e con tavole così belle vari aspetti del viaggio di Kintaro, dando corposità alla storia con tematiche splendide.
Mentre in Yokai ci raccontava tante piccole storie, in questo seguiamo un unico filo logico, una sola avventura che a mio parere acquisisce spessore e pathos con il susseguirsi delle pagine: è un'avventura roccambolesca, spirituale e a tratti divertente, congeniata in un centinaio di pagine in maniera egregia, un vero gioiellino che vi consiglio per questo 2022.
Come ho già detto e come mi era già successo con Yokai, ho adorato le palette: questa volta ho trovato una predominante calda che per questi mesi invernali trovo perfetta, riesce non solo a scaldarti il cuore ma a darti proprio quella sensazione di tepore.
Prima di leggere Nippon Monogatari, sono sincera, non conoscevo la storia di Kintaro, sebbene sia un'appassionata di leggende e folklori, ma per me i lavori di Elisa Menini (e della Oblomov) sono un amore a prima vista e a scatola chiusa, una garanzia, mettiamola così: ergo, leggere di questa meravigliosa avventura, dove gli amici sono pronti ad aiutarsi per raggiungere l'obiettivo finale, il vero senso di amicizia, mi ha davvero commossa.
La Menini è riuscita un'altra volta a farmi innamorare di una storia e del Giappone in generale, perchè sì, è capace di farti amare un luogo o ciò che ti vuole narrare soltanto con qualche linea e dei colori magnifici, che come in Yokai non sono mai brillanti, ma tenui, come se le scene fossero colorate a mano, e questo gli da un tono più vivo, magari anche più antico.
E' stata molto più scorrevole che in Yokai, ho finito Monogatari in un pomeriggio –purtroppo– e mi ha ricordato, per assurdo, il viaggio di Atreyu ne La storia Infinita: entrambi sono alla ricerca di una cura o di una soluzione per salvare una persona importante, entrambi intraprendono un viaggio per trovare quella cura e si imbattono in mille peripezie, pericoli e altri personaggi peculiari, ma anche sfide che li mettono in difficoltà , ed in mezzo a quella avventura perderanno qualcosa di caro e acquisiranno altre cose che diverranno preziose.
5 motivi per cui Nippon Monogatari è una delle migliori graphic novel di questo 2022
Qui di seguito vi lascio i cinque motivi per cui secondo me tutti, in questo 2022, dovrebbero leggere Nippon Monogatari –e se alla fine di questi cinque punti non vi avrò convinti, siete senza cuore–:
- Lo stile: probabilmente non finirò mai di nominare questo punto, ma è il più importante, a mio parere, perchè è visibile e oggettivamente comprovato che Elisa Menini crei capolavori e non semplici graphic novel. Se siete amanti dello stile delle stampe antiche giapponesi, il suo stile si rifà molto a quel tipo di disegno, come anche le palette di colori che usa e che io trovo fenomenali e a dir poco stupefacenti. La ritengo una delle migliori disegnatrici italiane e merita molta più visibilità .
- I temi: Per carità , non metto in dubbio che vi siano tanti graphic novel che parlano dei temi di amicizia, sacrificio e famiglia, ma Monogatari lo fa in maniera dolce e visivamente piacevole, e in un'era come quella che stiamo vivendo c'è bisogno di qualcosa che risollevi il morale, e Monogatari è questo: un balsamo per tutti coloro che hanno il morale a terra.
- La qualità : Chi ha già acquistato con Oblomov sa che hanno dei prodotti qualitativamente superiori a molte altre case editrici, non hanno prezzi disumani e curano nel minimo dettaglio le opere del loro catalogo fino all'ultima virgola, oltre al fatto che sono gentili e disponibili con i loro clienti –e no, di questi tempi ho imparato che non è qualcosa di così usuale–. E poi è sempre un buon modo per conoscere altre realtà editoriali.
- La leggenda di Kintaro: Se la conoscete già , questa potrebbe essere una nuova possibilità di rispolverare una storia e vederla sotto un'altra chiave di lettura (questo è il motivo per cui se mi è piaciuta una storia, acquisto la versione illustrata della stessa); se invece non la conoscete, potrebbe essere un ottimo modo per conoscere una nuova storia e innamorarsene.
- Il Giappone: Beh, se siete amanti del Giappone, vi dovreste essere innamorati già dal titolo –peggio di un click bait–, ma se ancora avevate qualche dubbio, beh, ricredetevi: vi farà venire ancora più voglia di viaggiare nel Paese del Sol Levante o di sfogliare ancora e ancora le pagine di questo graphic novel.
Ringrazio di cuore la Casa Editrice che mi ha dato la possibilità di recensire questo piccolo gioiellino, è stato un vero onore poter toccare con mano un prodotto che merita davvero, ancora una volta. Ancora complimenti.












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