Esistono leggende nate dai barlumi sempre mutevoli dell'immaginazione, leggende che danzano nell'empireo e ardono di magia: ataviche, affondano nelle radici dell'umanità e sfuggono al controllo della logica. Alcune hanno perfino la forza di insediarsi nel mondo, di farsi carne attraverso le gesta o le colpe di esigue anime, plasmando eroi o generando mostri
Titolo: Bestie d'Italia (vol 1-2-3)
Autore: vari
Editore: Nati per Scrivere
Pagine: 1 (208) 2 (194) 3 (206)
Trama: Volume 1
Lupomanaio, marabbecca, munacielli. Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori, balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola. Il progetto “Bestie d’Italia” parte da qui, dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia. La prima tappa di questo viaggio nel folclore d’Italia ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini. Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene i racconti: Lupomanaio di Marco Bertoli, Il pozzo di Gianluca Malato, Anime nella bufera di Alessio Del Debbio, Jackie Chan contro Dracula di Mala Spina, Nella bocca del dragone di Giuseppe Chiodi, Ambrosia di Elena Mandolini, L’illusione di Morgana di Giuseppe Gallato, Le figlie della lupa di Alessandra Leonardi, Il mistero di Atlanta di Daniela Tresconi, La Mala Grotta di Monica Serra.
Volume 2
Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle paure della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male, di dargli un volto: animalesco, bestiale. Non così diverso da quello degli umani. Il progetto Bestie d'Italia parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia. Questo secondo volume ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi, aquile e draghi. Il libro contiene i racconti: La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato; L'Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi; Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci; La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio; I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini; Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi; Il caso del basilisco, di Debora Parisi; La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca; L'eredità di Dolasilla, di Luciana Volante; Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.
Lupomanaio, marabbecca, munacielli. Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori, balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola. Il progetto “Bestie d’Italia” parte da qui, dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia. La prima tappa di questo viaggio nel folclore d’Italia ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini. Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene i racconti: Lupomanaio di Marco Bertoli, Il pozzo di Gianluca Malato, Anime nella bufera di Alessio Del Debbio, Jackie Chan contro Dracula di Mala Spina, Nella bocca del dragone di Giuseppe Chiodi, Ambrosia di Elena Mandolini, L’illusione di Morgana di Giuseppe Gallato, Le figlie della lupa di Alessandra Leonardi, Il mistero di Atlanta di Daniela Tresconi, La Mala Grotta di Monica Serra.
Volume 2
Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle paure della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male, di dargli un volto: animalesco, bestiale. Non così diverso da quello degli umani. Il progetto Bestie d'Italia parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia. Questo secondo volume ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi, aquile e draghi. Il libro contiene i racconti: La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato; L'Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi; Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci; La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio; I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini; Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi; Il caso del basilisco, di Debora Parisi; La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca; L'eredità di Dolasilla, di Luciana Volante; Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.
Volume 3
Lupi, draghi, cervi e tori mannari. L’Italia è ricca di leggende, che si annidano, come folletti dispettosi, nelle cantine di ogni casa, nei giardini incolti, nei borghi antichi che costellano gli Appennini e che gridano di vita, nonostante gli uomini fatichino a udirne la voce. Eppure, come il canto delle sirene, a volte ammaliano i viandanti, conducendoli nei loro mondi fantastici. Il progetto “Bestie d’Italia” parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il territorio, ricco di storia, misteri e magia. La terza e conclusiva tappa di questo viaggio nel folclore regionale ci porterà lungo le coste del Mar Adriatico e dello Ionio, fino alle isole del Mar Mediterraneo, in compagnia di dieci scrittori italiani. Occhi aperti, amici lettori! Le Bestie d’Italia sono ovunque intorno a voi! Il volume 3 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore, ambientati nelle regioni del Mare Adriatico, Ionio e Mediterraneo
Introduzione
Aveva il sapore di un anatema, la maledizione di un'entità che alla stregua di un parassita si era insinuato nella sua parte più recondita
Bestie d'Italia è una trilogia di racconti, suddivisa in tre volumi divisi, che rielabora alcune figure del folklore nostrano, suddiviso nelle varie regioni, e ci mostra figure ai più sconosciuti.
Come ho sempre detto, non serve andare tanto lontano per trovare un folklore variegato come il nostro, basta solo informarsi, e Nati per Scrivere, con queste raccolte di racconti, fa in modo di esplorare il nostro folklore raccontandoci quelle figure che non pensavamo di poter trovare nel nostro Bel Paese.
I racconti sono prevalentemente fantasy, ma alcuni potrebbero essere classificati anche horror e weird, riuscendo così a toccare i gusti di ogni lettore.Perchè consiglio Bestie d'Italia?
Esistono leggende in cui i muri, seppur invisibili, intrappolano memorie, spezzano certezze, alimentano discordia e disertano l'amore. Leggende nate da barriere prive di senso, che abbattono e dimenticano, vincono e vincolano, dimorano e divorano.
Qua sotto vi esporrò a punti i motivi per cui consiglio questa raccolta:
- Il folklore – Sono sempre stata appassionata di Folklore, l'ho sempre trovato un argomento che mi interessava e nel corso del tempo ho cercato sempre più figure e informazioni su quello delle nostre terre, rimanendo ammaliata dalla bellezza e dalla vastità delle figure che lo compongono. Fondamentalmente, per iniziare a conoscerne alcune, io vi consiglierei di acquistare questa trilogia perché ne vale davvero la pena: ve ne sono moltissime che non conoscevo, alcune inquietanti, altre davvero meravigliose. Potrebbe essere uno spunto per nuove storie, ma anche solo per conoscere le radici del folklore dal quale proveniamo. Non serve andare tanto lontano per trovare storie di draghi, e Bestie d'Italia ce lo dimostra più volte.
- Sono racconti, non un'enciclopedia – la narrativa può insegnare moltissimo, o comunque ci può dare l'imput per andarci ad informare. Il formato con cui ci vuole informare questa trilogia è più snella e più interessante rispetto ad articoli dettagliati, più veloce ed avvincente da leggere, e come dicevo nell'introduzione, ogni racconto spazia tra vari generi, con una propensione per il fantasy che va per la maggiore. Ritengo che i racconti siano un formato adatto a chi non ha tempo di leggere con costanza, quindi niente di meglio che poter leggere del nostro figure in piccole storie avvincenti che ci terranno col fiato sospeso.
- Le illustrazioni pazzesche – Marco Pennacchietti ha disegnato le illustrazioni di tutti e tre i volumi, io le ho trovate davvero straordinarie, anche perchè aiutano il lettore a capire meglio come visualizzare meglio la figura descritta dal racconto, quindi diciamo che ogni volume ha queste piccole opere d'arte ad ogni fine racconto (quindi circa una ogni 10-15 pagine, a seconda della lunghezza del racconto). Se siete degli amanti, come me, delle illustrazioni nei libri, allora dovreste davvero recuperarle.
- La fantasia dei racconti – Ho apprezzato davvero molti dei racconti di queste tre raccolte, ne ho apprezzato soprattutto la creatività e il loro essere inusuali, non per forza qualcosa che mi aspettavo o qualcosa di già visto, addirittura in due di queste tre raccolte vi si trova un italico witcher –o almeno a me l'ha ricordato–, associazioni che sgominano le creature a Roma, un high fantasy ambientato in Trentino, e via discorrendo. Questi racconti ci dimostrano che anche in Italia si può fare Fantasy, non abbiamo necessità di ambientare o ricercare per forza di cose romanzi ambientati in altri paesi. C'è molto di magico anche a casa nostra.
Riassumendo...
Per me, questa trilogia, è promossa, non è un'opera perfetta, ma da degli ottimi spunti per informarsi su molte delle figure del nostro bel paese, figure che sono andate, per la maggior parte, perdute e che ci ricordano della magia che permea le nostre terre.
Avrei voluto qualche storia sulle Marche, che vi dico subito, come al solito è stata la regione più snobbata della trilogia per dare spazio ad altre figure della Lombardia, quindi avrei preferito che si desse più spazio anche alle regioni non citate, però nel complesso Nati per scrivere ha fatto un bellissimo lavoro.
Tra l'altro, se non la conosceste ancora, vi consiglio di dare un'occhiata al loro catalogo: si soffermano molto sul folklore e creano spesso raccolte o romanzi basati proprio su queste figure.
Ringrazio Nati per Scrivere per avermi dato la possibilità di recensire questa trilogia, a mio parere valida e sorprendente













Nessun commento:
Posta un commento