Le vite dei santi di Leigh Bardugo

 





Le rose ricordano, anche se i saggi scelsero di dimenticare

Titolo: Le vite dei santi
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Pagine: 119
TramaDirettamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya, per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle straordinarie tavole a colori che accompagnano ogni storia.




Introduzione
non sono mai stata del tutto sveglia finchè non ho cominciato a sognare altri mondi
Le vite dei santi è una raccolta di racconti che ruotano intorno alla lore dei santi del Grishaverse, già ampiamente conosciuto per la serie tv Tenebre & Ossa, ispirato alla trilogia Grishaverse e alla duologia di Sei di Corvi. In effetti i santi sono molto presenti nell'iconografia del Grishaverse e attraverso questo libricino –perfetta riproduzione di quello che Alina Starkov tiene tra le mani nella serie tv targata Netflix– potremo scoprire altre caratteristiche dell'universo Grisha. Il volume è illustrato in maniera magistrale da Daniel J Zollinger di cui vi lascio il link del suo portfolio e ammirare le opere che produce: io personalmente me ne sono innamorata. Leigh Bardugo è famosa anche per la saga de La Nona Casa di cui stiamo ancora aspettando il seguito.


Stile
Io sono la biblioteca e la bibliotecaria, accumulo vite, un catalogo per chi ha fede. Cancellate il mio nome. "Indelebile" è un attributo delle storie.
Devo ammettere di aver trovato questa raccolta molto piacevole, i racconti sono molto brevi e raccontati a mò di fiaba della buonanotte –anche se alcune di esse sono tutto fuorchè delle storie della buonanotte–; si legge
davvero nel giro di una giornata ed è scorrevole come ogni libro scritto dalla Bardugo. Per me, comunque, è un'appendice di cui non sentivo davvero la necessità, anche se sono sincera: anche questo è uno dei pochi volumi che mi allettava di possedere, ma non credo farò il passo successivo: non perchè non sia bello, intendiamoci, è una lettura veloce e senza troppi fronzoli, con chiari riferimenti alla cultura di massa, però è un libro che non porta nè più nè meno di quello che già possediamo sul Grishaverse, è giusto un qualcosa in più che un fan di questa saga potrebbe volere ma non è necessario ad approfondire le storie già trattate ampiamente nei veri romanzi del Grishaverse. Quindi sì: per me le vite dei Santi è uno strumento di chiaro consumismo che non mi ha dato alcuna soddisfazione a livello di approfondimento, ma che ho trovato piacevole tanto quanto ne avrei provato a leggere le fiabe dei Grimm (se non forse meno). Credo che la cosa migliore di questa appendice siano effettivamente le sue illustrazioni che, come dicevo nel paragrafo sopra, sono realizzate da Zollinger che ha dato davvero risalto ad ogni storia e che è uno dei pochi motivi per cui consiglierei l'acquisto: i dettagli sono davvero strepitosi, ma non valgono a mio parere il prezzo di questo libro di 119 pagine –perdonatemi, ma ho visto Graphic novel più corpose costare molto meno–. Tra i santi menzionati vi sono anche Alina e l'Oscuro, cosa che effettivamente mi ha sorpresa perchè nella versione di Alina ovviamente non potevano essere presenti, facendomi così pensare che è una riedizione creata molto dopo gli eventi del Grishaverse. Diciamo che questo è un libro principalmente per chi è davvero fan della saga, io personalmente non lo consiglierei a chi non ha apprezzato il Grishaverse o la Duologia di Sei di Corvi, però può essere un regalo più che apprezzato in vista di Natale, visto che ha ottimi dettagli e i racconti sono molto carini.

Riassumendo...
Le vite dei santi è un ottimo regalo di Natale per un fan del Grishaverse, anche se non aggiunge chissà quanto alla storia dei romanzi: prendetela come una bellissima appendice che spiega per filo e per segno come i santi sono diventati tali e conoscere la lore religiosa che sta dietro ai romanzi. E' fondamentale ad un fan? No, direi di no: i romanzi spiegano ampiamente la storia dei santi citati, questo aggiunge soltanto altri santi al folklore citato, quindi è solo un modo come un altro per fare soldi. O quantomeno a me non è sembrato essenziale o che mi abbia lasciato un valore aggiunto a ciò che già sapevo sul Grishaverse.

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