Il demone di Febbraio di Gérard Prévot

Balla nel fuoco, se sei un demone. I demoni hanno questo potere. Io non sono che un uomo come gli altri e curerò le tue ferite

Titolo: Il demone di Febbraio e altri racconti fantastici
Autore: Gérard Prévot
Editore: Agenzia Alcatraz
Pagine: 220
TramaPer la prima volta tradotti in italiano i capolavori del maestro della scuola belga del bizzarro, Gérard Prévot. Spettri, demoni, streghe e stregoni sono i protagonisti di queste storie ambientate nelle desolate Terre del Nord. Ma fate attenzione: tra il fantastico e il mondo reale, la differenza è spesso fatta di un sottile nulla. E come diceva Prévot: «Gli spettri sono dentro di noi, è il mondo reale il vero mostro». Uno sguardo dallo specchio, la trasparenza dell’acqua dormiente, una parola pronunciata alla leggera, una lettera scritta frettolosamente, una semplice distrazione, un niente… ed ecco che appare ai nostri occhi tutto un popolo di spettri, ed eccoci noi stessi assaliti da fantasmi perduti nel mezzo delle tenebre, sballottati tra paura e delirio, fuori dal tempo, fuori dalla memoria… Con questi ventun racconti dallo stile netto e incisivo, Gérard Prévot impone al lettore, incauto o smaliziato che sia, la propria visione di mondi innominabili.

Introduzione
Non conosco nulla del tempo degli uomini, non il passato, non il presente, nemmeno il futuro.
Gérard Prévot è stato uno scrittore blega di espressione francese che scriveva prettamente bizarre e ha scritto ventisette opere riconosciute, utilizzando talvolta gli pseudonimi Diego Michigan, Red Port o Francis Murphy. Tra le sue opere riconosciute abbiamo il demone di Febbraio e la notte del nord (entrambi pubblicati e tradotti da Agenzia Alcatraz), entrambe raccolte di racconti del bizzarro. E' riconosciuto come uno dei grandi maestri della Scuola Belga del bizzarro –appunto–, assieme a nomi quali Jean Ray e Thomas Owen. Prévot è stato anche poeta, drammaturgo e memorialista della Resistenza del suo paese per il quale ha anche combattuto e che lo porterà anni dopo al fantastico, ma molto più tardi di quanto si pensi, se si pensa che il demone di Febbriaio venne pubblicato nel 1970, mentre la notte del Nord fu pubblicato un anno prima della sua morte.


Stile
Bruciava uno alla volta i suoi manoscritti, nello stesso modo in cui altri si aprono le vene
Lo stile di Prévot è molto elegante e curato, mi ha ricordato in qualche modo i poeti maledetti della scena francese, anche se di poesia effettivamente non si tratta, ma sarà l'atmosfera o la vicinanza con la cultura francese, ho percepito lo stesso male di vivere. Non mi sono piaciuti tutti i racconti, spesso mi ritrovavo a pensare che i racconti non avessero nè un capo, nè una coda, ma ammetto che ne ho apprezzato una buona parte e perciò promuovo ad ottimi voti questa raccolta di racconti –specialmente il racconto che da il nome a questa raccolta–. Lo stile si rifà molto al
racconto gotico ottocentesco, con una punta di modernità a condire il tutto: non avevo mai letto il bizarre, ma penso che possa piacermi, forse meno del weird o dell'horror stesso, però ha un ottimo potenziale come genere, e sono soddisfatta che ad introdurmi a questo particolare genere –che è piuttosto di nicchia– sia stato proprio questo autore, uno dei maestri. Un po' come se per iniziare a leggere horror si iniziasse dal grande Clive Barker, invece di preferire per forza Stephen King. Una delle cose che, come dicevo, mi sono piaciute meno nello stile di questo autore è che spesso e volentieri non rende chiaro l'intento del racconto, non se ne capisce davvero il senso e si rimane ad osservare quelle ultime parole con la domanda Che cosa mi ha lasciato questo racconto, rispetto agli altri?, e ci ritroviamo a pensare che no, non ha lasciato nulla, perchè in vari casi ho pensato che non avessero alcun senso, mentre altri avevano un chiaro intento ed erano davvero apprezzabili. Sostanzialmente, ritengo che sia una raccolta piuttosto soddisfacente, nel complesso, il che nelle raccolte di racconti non è sempre assicurato come risultato, però se si vuole sperimentare nuovi generi, il bizarre è sicuramente uno di quelli che consiglierei, e Prévot è un'ottima scelta, un buon punto da cui iniziare. Lo stile di questo autore può essere benissimo apprezzato da chi ama il grottesco, l'horror, il weird e il romanzo gotico, cerca magari qualcosa di totalmente nuovo o di sperimentare nuovi generi legati principalmente a queste branchie –che tra l'altro fanno parte di una macro-famiglia molto più ampia di così–.

5 motivi per iniziare a leggere bizarre partendo proprio da Prévot
il deserto interiore ha una cosa in comune se comparato ai deserti reali: il suo centro è ovunque
Premettendo che Agenzia Alcatraz ha anche molti altri titoli di scrittori sia della Scuola Belga del bizzarro, sia di scrittori totalmente estranei a questa scuola, avendo iniziato con Prévot voglio darvi un incentivo in più per iniziare anche voi da questo scrittore:
  1. Se amate la letteratura gotica, specialmente quella dell'Ottocento, il genere si sposerà benissimo con voi (oltre al fatto che adorerete Prévot e ci troverete sicuramente qualche similitudine tangibile). Penso che il passo successivo del romanzo gotico sia essenzialmente il bizarre e un amante di questo genere può solo innamorarsi di questo genere così di nicchia
  2. Se amate Edgar Allan Poe, allora avete trovato un degno sostituto. Io non amo particolarmente Poe, Prévot invece mi è piaciuto molto e penso potrebbe essere un degno successore al maestro del terrore che ha ispirato scrittori come Lovecraft.
  3. Se amate le raccolte di racconti horror, questo potrebbe fare al caso vostro: non sono particolarmente spaventosi, ma alcune storie sono inquietanti e si respira quell'aria malsana di oscurità, anche se lo fa con un'eleganza che a volte manca a certi tipi di horror.
  4. Se vi innamorate di un libro solo per le citazioni che trovate in giro, e premettendo che io non l'ho richiesto perchè ne avevo trovate di bellissime ma perchè avevo una particolare curiosità di scoprire un nuovo genere, penso che questa raccolta abbia delle bellissime citazioni e che possa attirare veramente le persone a leggere questa particolare raccolta.
  5. Se vi piace scoprire nuovi generi, il bizarre è davvero particolare e curioso come genere, è elegante e per nulla scontato, e può piacere anche a coloro che non amano l'orrore in generale perchè si accosta maggiormente al gotico piuttosto che all'orrore.
Ringrazio Agenzia Alcatraz per avermi dato la possibilità di leggere il demone di Febbraio e poterlo recensire.


















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