Abe Sada. Il fiore osceno di Michele Botton e Pietro Sartori

 




Titolo: Abe Sada. Il fiore osceno
Autore: Michele Botton, Pietro Sartori
Editore: BeccoGiallo Editore
Pagine: 128
Trama: ABE SADA (Tokyo, 1905 – data di morte non conosciuta), settima di otto figli e adolescente ribelle, dopo aver subito violenza sessuale da parte di uno studente universitario a soli quindici anni, viene avviata alla carriera di geisha dalla famiglia.
Divenuta in seguito una prostituta, nel 1936 viene condannata per l’omicidio e l’evirazione del suo datore di lavoro e amante Kichizō Ishida, presso cui era impiegata come cameriera.
Pur avendo scontato la sua pena, lo stigma sociale la accompagna in ogni suo tentativo di reinserimento nella società, costringendola infine a far perdere le proprie tracce.



Introduzione
Trovare una casa editrice veneta che pubblica bellissime graphic novel è stata assolutamente una scoperta, specialmente se nel suo catalogo ci sono titoli meravigliosi come questo, disegnato, fra l'altro, da due autori anch'essi veneti –da veneta D.O.C sono veramente orgogliosa del risultato–.
Bando alle ciance, comunque, e parliamo di chi è Abe Sada: è un'assassina giapponese che visse tra i primi del 900 e morì negli anni settanta, è stata una geisha, ma anche una donna molto più forte di quello che in realtà il patriarcato ci ha tenuto nascosto, e questa graphic novel estrapola i punti salienti della vita di questa donna. Questa è un'opera femminista nel vero senso del termine, una graphic novel cruda ma veritiera, una finestra sui retroscena di alcune tradizioni del Giappone.
Ero già rimasta affascinata dal mondo delle Geishe quando vidi il film Memorie di una Geisha, adattamento cinematografico del romanzo di Arthur Golden che però svela un retroscena positivo sulle vite di queste artiste particolari della cultura nipponica, mentre questa graphic novel ci apre gli occhi su altri tipi di geishe, meno artiste e forse più sfruttate; e nonostante tutto, riesce a lasciarti qualcosa di positivo, nonostante la vita di questa donna sia stata tormentata e sofferta, portandola a compiere un delitto cruento ed efferato.




Stile
Abe Sada. Il fiore osceno è d'impatto: si riesce subito ad entrare in empatia con il personaggio e ci si appassiona totalmente alla sua storia. Mi sento di consigliarlo a tutte quelle persone che amano temi sensibili come quello dello stupro e che cercano personaggi forti, che non si tirino indietro davanti a contenuti forti come sesso e violenza sessuale perché all'interno troverete tavole che raffigurano scene piuttosto esplicite.
I colori delle tavole sono brillanti e le ombreggiature sono magistrali: ho adorato il tratto scelto dagli autori, l'ho trovato molto elegante e si  addice alla storia di questa geisha dal passato colmo di sofferenza.
E' un'opera coraggiosa, che non ha paura di esprimere tutta la carnalità e la crudezza che si racchiude al suo interno. Il personaggio di Sada è incredibile, la ritengo una donna forte nonostante il dolore, nonostante tutto ciò che ha dovuto patire, nonostante quello che è arrivata a fare: è riuscita sempre a reinventarsi e a trasformarsi come un'araba fenice, non si è mai tirata indietro e ciò che poteva essere motivo di vergogna lei lo ha trasformato in orgoglio, persino. In questa opera vengono trattati i temi dello stupro e del patriarcato in maniera sublime, mostrano il cambiamento che ha subito Sada nel momento della violenza subita, da ragazza perbene a ribelle, rifuggendo la mancata comprensione dei genitori, l'allontanamento dei suoi coetanei e degli amici, come le voci di corridoio e l'ignoranza abbiano alimentato ciò che ne è poi scaturito. E' una di quelle poche opere che consiglierei per farsi una vaga idea di come una persona che subisce violenza possa reagire a questo tipo di trauma perchè è illustrato alla perfezione. Si legge senza alcun tipo di intoppo, è scorrevole ed anzi, mi è dispiaciuto davvero molto che fosse già finita, ma è stato un viaggio molto più difficile di quanto non sembri: in realtà, ammetto di aver sentito una fitta al cuore, man mano che continuavo la lettura; vi è una capacità di immedesimazione enorme, tant'è che è difficile arrivare alla fine senza sentirsi un po' svuotati. Porta a riflettere su quanto siamo fortunati a vivere in un'epoca dove c'è più comprensione, dove le persone non ti fanno sentire la responsabile di ciò che ti è accaduto, c'è sicuramente più aiuto di tutto quello che è successoa Sada. In sostanza, è un bellissimo e tortuoso viaggio nella vita di una ragazza violata che non ebbe l'appoggio dei suoi genitori, venduta ad un'okiya per diventare una geisha dei piaceri carnali, e nonostante tutto è diventata comunque una geisha molto richiesta.

Perché dovreste leggere Abe Sada. Il fiore osceno?
Ho cercato di riassumere in cinque brevi punti i motivi per cui dovreste leggere questa graphic novel –e giuro che alla fine della lista avrete sinceramente voglia di leggerlo–:
  1. E' una graphic novel che denuncia il patriarcato: ma non solo. Come ho già detto, tratta di temi sensibili come la violenza sessuale e ciò che viene dopo, ma anche alla trasformazione di sé e all'accettazione di sé. In sostanza, a mio parere è un opera unica nel suo genere che dovrebbero leggere tutti coloro che si sentono molto vicini al tema del femminismo.
  2. Mostra una finestra oscura della tradizione del Giappone: chi come me si è appassionato alle geishe dopo Memorie di una geisha non ha ben afferrato che non tutte le geishe sono delle artisti fluttuanti. Questa Graphic novel mostra che anche qui ci sono delle eccezioni.
  3. Il tratto meraviglioso e caratteristico: Impossibile non adorarlo, tra l'altro lo trovo molto efficace e si riescono a comprendere bene le emozioni di tutti i personaggi. Ho apprezzato anche il fatto che sia piuttosto esplicito, ma io sono difficile da impressionare.
  4. La storia: banale come punto, lo posso comprendere, ma io ho davvero apprezzato la storia e la scelta dello stile di narrazione, la sua scorrevolezza e il riuscire a rendere interessante una storia come quella di Sada senza mai diventare pesante.
  5. La forza di Abe Sada: Adoro i personaggi forti, specialmente quelli femminili, e di recente me ne stanno capitando moltissimi sotto il naso, motivo per cui sono sempre felice di ricredermi sulla mia scelta di snobbare molti dei personaggi femminili. Ho apprezzato davvero moltissimo come Sada si sia reinventata ogni volta, riuscendo a tirare fuori la forza da ogni cosa, anche la peggiore e anon farsi sopraffare mai da nessun uomo.


Ringrazio BeccoGiallo Editore che mi ha dato la possibilità di leggere in anteprima questa graphic novel, l'ho davvero apprezzata ed è sempre soddisfacente vedere come dei concittadini –beh, in verità loro hanno origine a Treviso, mentre io sono di Padova– siano capaci di regalare delle opere di questo genere e con questa forza inesauribile

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