Wilder girls di Rory Power


 

La paura è come un velo, e tutto sembra qualcos'altro, tutto sembra pericoloso, doloroso
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Titolo: Wilder Girls
Autore: Rory Power
Editore: Mondadori
Pagine: 301
TramaDa quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell'istituto, su un'isola al largo della costa americana. Un'epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l'altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno.

Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l'epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l'un l'altro. Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c'è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.


Introduzione
Wilder Girls è il primo volume della saga di Rory Power ed anche il suo romanzo d'esordio: si colloca nel genere horror –più specificatamente nel body horror–, ma anche nel new weird e si rivolge prettamente ad un format young adult. La storia viene ambientata in un'isola del Maine, a Raxter, in un collegio in quarantena dopo che un virus chiamato Tox ha iniziato a diffondersi. Ci ritroviamo davanti ad un miscuglio che può vagamente ricordare il signore delle mosche di Golding e trilogia dell'area X di Vandermeer, attraendo non solo per i suoi toni cupi e grotteschi, ma anche per la sua azione costante. A mio avviso, questo romanzo è la vera scoperta di questo 2021, mi ha davvero sorpreso specialmente per essere un romanzo per un pubblico young adult del quale sono spesso restia; invece Wilder Girls sa davvero catturarti, magari non dai primi capitoli, ma continuando nella sua lettura vi ritroverete ad essere affascinati da questa meravigliosa storia che più che mai in questo periodo sembra esserci così vicina: tra quarantena, mutazioni e amicizia, vi ritroverete tantissimo nelle situazioni di Hetty, Byatt e Reese.


Stile
Wilder Girls è scritto principalmente con due punti di vista, quello di Hetty –per la maggior parte– e quello di Byatt, il tutto alla prima persona singolare e all'indicativo presente. Non sono una fan di questo tempo verbale nella letteratura, ma devo ammettere che la Power ha saputo gestirlo in maniera egregia, come anche il cambio di punti di vista: l'ho trovata una scelta stilistica sensata, quantomeno quella più semplice per descrivere due momenti differenti all'interno della storia che risultano essere distaccati dalla protagonista. E' riuscita a rendere interessante ogni aspetto del Tox, sia come sia riuscito a mutare l'ambiente circostante, sia come abbia mutato animali e persone, donandogli comunque un background da cui poter scavare per far trapelare altre informazioni. Devo dire che ero partita un po' titubante, nel
senso che dai primi capitoli non ne ero rimasta molto affascinata, ma via via la curiosità si è fatta strada nella mia mente e l'ho completamente divorato e l'ho davvero amato. E' davvero apprezzabile come la Power abbia reso ogni personaggio molto umano, non per forza totalmente bianco o totalmente nero, ma con marcate sfumature di grigio, deformati e anche parecchio disperati, pronti a fare qualunque cosa pur di sopravvivere. In questo c'ho trovato un realismo sfavillante che forse può anche impressionare, perchè oramai siamo abituati ai personaggi completamente schierati, che sanno fare qualsiasi cosa... Non so voi, ma io mi ero leggermente stancata di questi stereotipi che camminavano per interi romanzi senza davvero stimolare un minimo di empatia. Lo stile della Power non ha nulla di speciale, a ben vedere: è semplice, scorrevole ma carico di dettagli interessanti, è capace di rendere il tutto molto armonioso, i capitoli non sono mai lunghi e ci si ritrova alla fine del romanzo pensando "ok, datemi subito il seguito e nessuno si farà male". Persino i dialoghi sono ben strutturati e non risultano naive come nella maggior parte degli young adult che ho letto finora. Riesce a coinvolgerti non solo con ciò che ti racconta, ma anche riuscendo a farti entrare interamente nella mente dei personaggi, a provare i loro stessi dolori –per lo più fisici–, a sentire l'ansia, i crampi della fame che devono provare per la carenza di cibo, la disperazione a cui vengono sottoposte queste povere ragazze. Wilder Girls è un romanzo che parla di sopravvivenza, potrei aggiungere: di come l'essere umano apprende dei suoi limiti e riesce a superarli, e questo fa riflettere. Fino a che punto ognuno di noi si spingerebbe pur di sopravvivere?

Caratterizzazione dei personaggi
A mio parere, i personaggi di questo romanzo sono ben congeniati e hanno tutti una loro personalità ben distinta. Fra le altre cose, è uno di quei rari casi in cui sono riuscita ad apprezzare anche la protagonista, Hetty, che l'ho trovata particolarmente umana, molto legata ai suoi principi e al suo nucleo d'amicizie. Per la prima volta, ho trovato un romanzo young adult che è riuscito ad affrontare un rapporto saffico senza scadere nel puerile o nello stereotipato, e anzi, l'ho trovato descritto meglio di tanti altri, dai toni molto dolci e con quel pizzico di angst che non fa mai male. Poi abbiamo Byatt, forse la più egoista tra le tre, con un pizzico di sadismo e un po' di falsa ingenuità per rendere il tutto più stimolante: Byatt, a
suo modo, è il personaggio più controverso di Wilder Girls, ma nonostante la cattiveria che mette in alcuni punti, devo ammettere di non averla mai disprezzata, non più di Reese almeno, che con il suo voler continuamente essere forte ad ogni costo la fa sembrare spesso e volentieri antipatica. Ma anche Reese è apprezzabilissima, nonostante spesso non capisca le cose più basiche ma sappia cogliere il minimo cambiamento delle sue due amiche. La Power descrive tutti i personaggi in modo semplice ma efficace, si riesce bene o male ad immaginarsi i tratti di queste ragazze, le loro malformazioni, il colore dei loro capelli, ecc. Come ho già detto in precedenza, non serve essere Tolkien per stimolare la fantasia del lettore, ma un buon uso delle descrizioni. Non troverete descrizioni chilometriche, ma giusto le informazioni basilari per farvi un'idea di come son fatte. Diversamente, per l'aspetto psicologico dovrete continuare la lettura per comprendere meglio la psiche di ogni personaggio. Ho già ripetuto che ognuna di loro è umana, e infatti è vero: nessuna di loro eccelle in tutto, anzi, Hetty per esempio è un'ottima tiratrice, Reese è una combattente formidabile, Byatt è molto intelligente e si prende cura del suo gruppo. Sono tutti personaggi che hanno importanza diversa nel loro trio e nessuna può fare a meno dell'altra, ed è giusto a mio parere che facciano di tutto per uscirne tutte e tre insieme. La situazione le ha messe nella condizione di combattere per la loro vita, non sempre saremo d'accordo con le loro decisioni, ma trovo che sia proprio questo a rendere davvero interessante questo romanzo: il fatto che ci immedesimeremo talmente tanto da riflettere sulle varie decisioni per sopravvivere senza però venire meno ai nostri principi.

Riassumendo...
E' un vero gioiellino, questa volta Mondadori mi ha davvero sorpresa, anche perchè sono una vera appassionata di horror e trovare una buona via di mezzo tra new weird e horror è sempre un piacere. Consiglierei questo libro se vi sono piaciuti libri come, appunto, Il signore delle mosche, trilogia dell'area X, ma anche Battle Royale o Hunger Games, se siete amanti dei giochi di sopravvivenza o vi piace scoprire dettagli su virus o mutazioni, allora questa potrebbe essere un'ottima scelta. Io personalmente ho posto questo libro tra i migliori libri di quest'anno, perchè dopo tanti young adult deludenti, devo dire che questo le cinque stelle le merita tutte. Non so precisamente quanti libri dovrebbe contenere la saga, ma sto sperando che la Power non vada oltre la duologia –anche un trilogia mi sembrerebbe eccessiva, visto il punto in cui si è bloccato il primo romanzo–, ma staremo a vedere. E' una di quelle saghe entrate di prepotenza fra quei libri da avere per forza nella libreria, quindi davvero complimenti a Mondadori per questa scelta.


Ringrazio Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere e recensire Wilder Girls in anteprima, non mi sarei mai aspettata una sorpresa di questo genere. Davvero, complimenti!

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2 commenti:

  1. Che analisi approfondita. Il testo sembra super interessante, mi hai incuriosita. Apprezzo il cambio di io narrante.

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