La paura è come un incendio. Quando inizia a spandersi è difficile da fermare
⭐️⭐️⭐️/5
Titolo: Mostri nella notte
Autore: Mats Strandberg, Sofia Falkenhem (illustrazioni)
Editore: DEA
Pagine: 112
Trama: Frank Steen è un ragazzo curioso: ama le avventure come quelle dei libri, ma ha pochissimi amici con cui viverle. Talmente pochi che alla sua festa di compleanno partecipano solo i genitori e Alice, la strana vicina di casa, col cane Uffe. Come se non bastasse, Uffe gli morde pure un dito! È un morso piccolissimo, eppure cambierà la vita di Frank per sempre. Quella notte il ragazzo fa un sogno mozzafiato: pelo, zanne, corse, inseguimenti nel bosco. Al suo risveglio, nel letto, trova delle foglie secche. Com’è possibile? Il sogno si ripete, le foglie ritornano, e tutti, in città , iniziano a parlare di un mostro della notte. Tutti tranne la strana Alice. E se Frank avesse finalmente trovato la sua avventura e fosse diventato… un cane mannaro?
Introduzione
A volte i gufi non sono quello che sembrano [...] Sapevi che se un gufo si fa vedere, significa sempre che sta per accadere qualcosa di speciale?
Mostri nella notte è un romanzo per bambini edito DEA che racconta le vicende di Frank e della sua trasformazione in cane mannaro: il libro tratta in maniera molto dolce e pacata dell'accettazione del prossimo e del diverso grazie agli occhi entusiasti e sorpresi del protagonista che man mano scopre che il mondo ha paura di tutto ciò che lo spaventa o che non conosce.
Mads Strandberg è conosciuto soprattutto per la trilogia de il Cerchio –uno young adult urban fantasy edito Salani– e il romanzo horror la Casa –edito Giunti–, mentre dell'illustratrice quest'opera sarà la prima a portarla nella nostra penisola.
Mostri nella notte è il primo volume di una saga adatta ad un pubblico molto giovane pieno di mostri –come suggerisce il titolo–, di amicizia, fantasmi e adorabili creature pelose, fra cui il nostro protagonista.
Al suo interno troverete alcuni Easter Egg che mi hanno fatto sorridere e che solo chi ha una buona conoscenza della cultura horror degli anni 80 (e primi duemila) può ricordare: uno dei tanti è quello citato qua sopra che si riferisce a Twin Peaks, oppure abbiamo Jasse che è una piccola quanto simpatica riproduzione di Jason Vorhees di Venerdì 13, mentre Magnolia ricorda molto, sia come aspetto che come background l'amata Samara (o Sadako per la versione giapponese) di The Ring.
Stile
Nulla è come al solito per troppo tempo [...] L'unica cosa di cui si può essere sicuri è che non si può essere sicuri di niente. Nulla è per sempre. Nè le cose belle nè quelle brutte.
Come tutti gli autori nordici, trovo che lo stile di Strandberg sia a tratti molto malinconico e con un pizzico di nichilismo nascosto placidamente sotto il tappeto del positivismo che ci si aspetta da un libro per bambini: con questo non dico che sia un aspetto negativo, anzi, dimostra che ci sono autori che non per forza vogliono mostrare un mondo completamente bianco ad un format così giovane, che i principi morali giusti possono co-esistere con una realtà deludente, ove gli adulti non ti comprendono e si rigirano la realtà a modo loro. Uniamo poi questi aspetti con insegnamenti molto positivi come l'accettazione del diverso e di se stessi, del fatto che non siamo soli quando affrontiamo i problemi della nostra vita e che possiamo farlo in compagnia di qualcuno che è uguale a noi: questo è ciò che mi ha suscitato la lettura di questo libro attraverso il punto di vista di Frank e penso che sia un insegnamento più che giusto.
Parliamo comunque di un libro che si lascia leggere in un paio d'ore, molto semplice ma a tratti anche parecchio profondo e con bellissime frasi con un impatto non indifferente, ma è pur sempre un format a me estraneo e quindi l'ho preso per quello che è.
La cosa che ho preferito maggiormente di questo libro sono sicuramente le illustrazioni: adoro il tratto dell'illustratrice e penso sia stata l'aspetto che mi ha catturata e mi ha convinta a leggere questo libro nonostante fosse totalmente fuori dalla mia comfort zone e dal mio format.
Per me una delle pecche maggiori di questo romanzo siano i salti frettolosi da una situazione ad un'altra, ma comprendo che l'attenzione di un bambino sia inferiore a quello di un lettore assiduo e che già leggere un centinaio di pagine risulti difficoltoso; ciò nonostante, avrei preferito che si arrivasse ad alcuni punti con maggiori dettagli.
Credo che comunque un lettore molto giovane potrebbe apprezzarlo, ha uno stile che non stanca e non annoia, e alla fin fine è proprio quello che un libro per bambini dovrebbe fare: appassionare senza stancare il lettore. In più è stata un'ottima trovata creare un mostro con fattezze e intenzioni che un bambino avrebbe potuto ammirare o simpatizzare: un cane anzichè un lupo crea una certa empatia nel lettore, e la forma canina di Frank è descritta come adorabile ma incompresa –descrizione che potrei fare di qualsiasi bambino abbia conosciuto–.
5 motivi per cui Mostri nella notte è un libro meraviglioso da regalare ad un bambino
Ma i cambiamenti non sono quasi mai reversibili. Le cose non tornano mai esattamente come prima
Qua di seguito ho stilato una lista dei motivi per cui secondo me sarebbe un ottimo regalo da fare ad un bambino, così riassumerò un po' quello spiegato in questa recensione o aggiungere qualche punto a suo favore:
- Le illustrazioni: Se non vi riuscirà a far innamorare tramite le sue illustrazioni siete senza cuore (no, sto scherzando, ma trovo che la Falkhem sia davvero bravissima, ha uno stile che riesce a rendere ogni cosa adorabile al punto da farti desiderare di comprarlo)
- Il messaggio all'interno di questo primo volume: su goodreads ho letto alcune recensioni di studenti delle medie che lo avevano letto a scuola (almeno per quanto riguarda l'estero) e a cui è piaciuto molto. In un certo senso, lo trovo abbastanza didattico e coinvolgente nel suo modo di spiegare l'accettazione del diverso –non per forza il razzismo–, lo fa anche in una maniera molto dolce.
- Gli easter egg: Forse sono solo io a sognarmeli, però io ci ho trovato delle lievi somiglianze (Twin Peaks, Venerdì 13, The ring, e potrei dire che la base della trama ricorda lontanamente anche un Lupo mannaro americano a Londra, ma su quest'ultimo direi molto vagamente) e se siete anche voi degli amanti della cultura e sottocultura horror (o dei nostalgici) allora sicuramente vi ho già convinti.
- Lo stile: non tanto per lo stile in sé, quanto la fluidità di esso che secondo me non è poi così da scartare se volete regalare un libro ad un bambino, visto che hanno l'attenzione sotto le scarpe.
- L'immedesimazione: Credo che alla fine tutti i bambini si ritroverebbero un po' in Frank Steen, incompresi, tristi e un po' soli, quindi anche questo è un aspetto che trovo molto stimolante agli occhi di un bambino: potersi davvero immedesimare in qualcuno di simile, provare empatia, entrare nel personaggio.
Ringrazio DEA per avermi mandato la copia e avermi dato la possibilità di recensire Mostri nella notte in anteprima














Le motivazioni di lettura mi sembrano più che valide! Lo terrò presente per mia figlia
RispondiEliminaChe carino! Potrebbe essere adatto al piccolo di casa
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