Dieci piccoli indiani di Agatha Christie


 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Titolo: Dieci Piccoli Indiani... E non ne rimase nessuno
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Pagine: 264
TramaDieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì, su quell'isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo.


5 motivi per leggere 10 piccoli indiani
Solitamente, sono abituata ad introdurre qualcosa riguardo all'autore e alle opere da lui scritte nelle mie recensioni, ma la Christie è così famosa che non servono alcune presentazioni, essendo lei stessa ormai la regina conclamata del giallo. Così, ho deciso di stilare cinque ragioni per le quali dovreste leggere, a mio parere, il capolavoro di questa autrice.
  1. Dieci piccoli indiani è un libro unico: La Christie ha scritto un'infinità di libri, racconti, ha creato due personaggi ben noti come Miss Marple e Poirot, ma questo è totalmente diverso da tutti quelli che ha scritto. E' unico perché presenta un modus operandi che la Christie non ha più adottato in nessuna delle sue opere, ed è anche uno dei principali motivi per cui è il romanzo più apprezzato di quest'autrice. Credo che l'idea stessa che sta dietro a questo libro sia stata poi riutilizzata nel gioco mobile Among Us, e la stessa atmosfera ansiogena si ritrova anche in Dieci Piccoli Indiani
  2. Philip Lombard: Philip è l'attrazione principale di Dieci piccoli indiani, è il connubio
    tra canaglia e uomo affascinante, e secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere inserito in qualche lista di Bookish Crush intramontabili. E' impossibile non rimanere ammaliati dal suo personaggio, che è tutto fuorché perfetto. E' arrogante, sfrontato e affilato, però è l'unica persona onesta nella cerchia di coloro che cercano di fare la cosa giusta.
  3. E' impossibile capire chi sia in verità l'assassino fino a che non si arriva alla fine: Penso che Dieci Piccoli Indiani possegga davvero il plot twist più sconvolgente di sempre, al punto che uno avrebbe voglia di leggerlo una seconda volta per cercare gli indizi che avrebbero portato a svelare chi egli fosse ancora prima che ciò fosse suggerito dall'assassino stesso, perché è lì, ma è talmente furbo che nemmeno il lettore se ne accorge
  4. Ogni personaggio di Dieci piccoli indiani è realistico: A differenza di come lo vuole far apparire la serie televisiva, Dieci piccoli indiani non lascia scampo a nessuno. Abbiamo canaglie, bugiardi, persone senza scrupoli, persone odiose, donne che hanno esaurimenti nervosi, e via dicendo. Ed ognuno di loro rende il libro veramente interessante e variegato. Non esistono eroi e non esistono eroine, anzi: è il bello di Dieci piccoli indiani mostrarci che non esiste il bianco e nero ma intense sfumature di grigio che tendono a sbiadire o a scurirsi man mano che la storia prosegue
  5. Ha veramente la capacità di assorbirti: Io non sono un'amante del giallo, né del thriller, o del noir e affini, però Dieci piccoli indiani è entrato nella mia top 5 dei libri preferiti e devo ammettere che riesce davvero a sorprendere, a catturare il lettore fino a risucchiargli l'anima, cosa che invece non è riuscita la serie tv –ma giuro che le ragioni verranno dopo–


Stile
Lo stile della Christie non ha effettivamente nulla di speciale, però ha una capacità di sintesi meravigliosa e riesce a catturare completamente il lettore all'interno dei suoi libri, o almeno è quello che a me è capitato con Dieci piccoli indiani. Il lettore segue con minuzia e attenzione tutti i dialoghi, gli indizi –perchè ne lascia tantissimi, è il lettore che non riesce a coglierli tutti proprio a causa dell'abilità della Christie di nasconderli– e i retroscena. Dieci piccoli indiani parte con un ritmo lento che via via si fa più calzante, mentre la cerchia attorno ai nostri beniamini –perchè sì, dopo un po' si inizia ad amarne un numero davvero ristretto–, e pian piano i sospetti fioccano come i funghi a Novembre e si inizia a
sospettare un po' di tutti –ad un certo punto, penso di aver alternato i miei sospetti tra Lombard, Armstrong e Blore almeno una decina di volte–. Il bello è che la semplicità dello stile della Christie rimane impresso, come un chiodo ben piantato nella memoria, e ha delle dinamiche che son difficili da dimenticare, motivo per cui non ho ancora capito perchè la serie tv abbia deciso di cambiare le vicende, scombussolando l'equilibrio che il romanzo crea tra l'ansia, il caos e la perizia con la quale la Christie ha costruito questo meraviglioso giallo. Fra le altre cose, Dieci Piccoli Indiani è uno dei pochi romanzi della Christie che non possiede una romance e vi dirò una cosa che non finirò mai di ripetere: funziona. Funziona alla grande. Ai fini di trama non ce ne era bisogno, e non è una cosa a caso che dico, anche se so che leggendola vi sembrerà che non abbia alcun senso, ma poi ci arriverò con la critica alle sostanziali differenze con la serie. La Christie voleva scrivere un giallo diverso dal solito e c'è riuscita: Dieci piccoli indiani effettivamente funziona senza troppe infiocchettature che lei manco si prende la briga di mettere: descrive i personaggi per quello che sono davvero, fa fare azioni che sono in linea con la loro filosofia di vita e tira fuori la loro vera natura, senza bisogno di alcun artifizio. Nigger Island (poi cambiata per questioni di politically correct in Soldier Island) è una comune isola senza nascondigli, la casa è descritta moderna, e questo è ciò che ci viene detto dell'ambientazione, ai fini di trama funziona ed è tutto ciò che dobbiamo sapere
Caratterizzazione dei Personaggi
Secondo me, proprio i personaggi di Dieci piccoli indiani, sono il piatto forte di tutto il romanzo. In un'unica parola: diversificazione. Ognuno di loro è singolare a modo suo, ha delle caratteristiche che portano il lettore ad amarlo o odiarlo (difficilmente ad essere neutrale), ad empatizzare con lui, eppure tutti loro porteranno il lettore ad un'unica conclusione: nessuno è innocente. Probabilmente è il fulcro di questo romanzo. La Christie è quasi riuscita a farmi detestare tutti i personaggi femminili del libro, ma direi che Vera Claythorne si è aggiudicata il titolo di personaggio più detestato del romanzo. Se c'è una cosa che questo libro insegna, è che chi si professa generalmente innocente, ha qualcosa di molto oscuro da nascondere. Ed ecco perchè vi troverete anche voi ad empatizzare con Lombard: è onesto, non cerca
di espiare le sue colpe e pensa di aver fatto tutto il necessario per sopravvivere, il che lo rende più umano di tutti loro, oltre che avere una discreta sfrontatezza; ma Lombard non è solo sfrontato, arrogante e veritiero, è anche dannatamente brillante e sono Blore e Armstrong che spesso gli vanno dietro, non il contrario, motivo per cui dimostra di essere praticamente il leader di tutto il gruppetto e di riuscire quasi a conquistarsi la fiducia di Blore. Forse ho trovato che la sua morte fosse abbastanza inaspettata, perchè appunto era una persona furba e molto intelligente –tranquilli non è uno spoiler, il titolo è un chiaro riferimento–, non era una persona che si fidava, quindi per questo ho trovavo abbastanza assurda la scelta della Christie, ma non per questa inadeguata. Ci sarebbero molte altre cose che vorrei specificare, ma probabilmente lo farò con le differenze con la serie, per paura di ripetermi e annoiarvi.


Le differenze con la serie tv
  1. Philip Lombard è un ingenuo: ebbene sì, nella serie –che ringrazio gentilmente chiunque abbia scelto il cast di aver scelto Aidan Turner per il ruolo di Lombard perché quantomeno ha reso tre puntate da un'ora circa ciascuna piacevoli– Philip è un povero scemo. Si fa abbindolare dai piagnistei di Vera, nonostante ci sia un assassino a piede libero (che potrebbe essere letteralmente chiunque bazzichi quell'isola, cioè loro dieci) lui si mette a flirtare e finisce a letto con Vera (wow, che genio) e per tutto il tempo più che fare il personaggio brillante, fa il broccolo 
  2. La romance non richiesta: e senza senso tra l'altro. La domanda che ancora mi affligge è "perché due dovrebbero mettersi a fare certe cose mentre un assassino è a piede libero?" Fra le altre cose, a parte Lombard che di tanto in tanto dice che è graziosa (tipo due volte in tutto il libro) è anche il primo ad accorgersi di quanto Vera sia isterica
  3. La morte di Blore che sembra un trip in acido: devo dire che non sapevo se ridere o piangere quando ho visto un tappeto fatto con una pelle di orso polare muoversi, e nel frattempo pensavo "ma non andava realmente così"
  4. La morte di Vera: nel finale di Dieci piccoli indiani, Vera non vedeva Cyril, ma Hugo –quantomeno è morta impiccata–
  5. La morte di Wargrave: dico solo che la collocazione non è quella reale specificata nel libro
  6. Rendere Vera Claythorne il personaggio più detestabile di sempre: credevo fosse impossibile, nel senso che già nel libro non era il massimo della simpatia, ma nella serie tv si sono superati. Le hanno tolto il fattore "isteria" ma in compenso la fanno risultare una volubile sciocca che cambia bandiera a seconda di come gira il vento
  7. Armstrong is the new Claythorne: un uomo doveva prendere il posto della Claythorne, altrimenti sarebbe stato un cliché, e perché non farlo fare al povero medico? E perché non ci aggiungiamo anche il fattore "alcolismo"? Fra le altre cose, ricordo con angoscia lo schiaffo tirato da Vera nella serie, mentre nel libro era proprio Armstrong che lo tirava a lei per calmarla. 
  8. Thomas marito-tiranno: questo è un tocco di classe, anche se nel libro non fa mai menzione nel fatto che sia così iracondo e cattivo nei confronti di Ethel
  9. Il party: una scena piena di non sense che ancora sto cercando di dare un senso (e che ovviamente nel libro manco esisteva)

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4 commenti:

  1. C'è ben poco da dire su questa recensione, se non che concordo PIENAMENTE su tutto - il cringe totale della serie TV ancora mi perseguita. La lista delle differenze fra libro e serie la adoro, è qualcosa che cerco sempre quando guardo un film tratto da un libro che ho letto (o viceversa) ed è stato un piacere leggere le stesse cose che ho pensato anch'io. Recensione top per quello che mi riguarda ♥️

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  2. Uno dei miei titoli preferiti della regina del giallo!

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  3. L’ho letto quest’anno per la reading cristi 2021, splendido

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  4. Per fortuna non ho visto la serie 😂 credo che sia uno dei suoi più riusciti ❤️

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