The Drunk Fury di Paolo Andrico e Paolo Maria Corbetta

 


⭐️⭐️⭐️⭐️,15/5


Titolo: The Drunk Fury: la nascita della fratellanza
Autore: Paolo Andrico, Paolo Maria Corbetta
Editore: bookabook
Pagine: 261
Trama: Mar dei Caraibi, 1702. Isabel de la Guardia, figlia del viceré del Perù, inorridita dai soprusi inflitti dagli spagnoli agli indigeni e infiammata dagli ideali dei ribelli, rinnega sangue e patria e progetta un'insurrezione. Le rivoluzioni però costano e per armare i rivoltosi la principessa ha un piano: recuperare il tesoro maledetto dell'Huascarán. Recluta così una ciurma di pirati, nativi, utopisti e balenieri e fonda la fratellanza della Drunk Fury. Anni dopo, nel 1718, toccherà a due reduci della spedizione raccontare gli eventi: Jack Tyler, pirata e baleniere, e Paul Dragon, rivoluzionario corso. Ma il passato è meno lontano e più minaccioso di quanto si possa pensare. Tra sospetti, imboscate, colpi di spada, barili di rum, vecchi nemici e nuovi amici, Jack e Paul dovranno sopravvivere ai propri demoni e lottare per un'ultima, insperata, possibilità di redenzione.


Ho una passione smodata per i pirati e tutto ciò che concerne la pirateria nella storia, lo ammetto: chiamiamolo guilty pleasure se vogliamo, eppure è uno degli argomenti che preferisco, specialmente nella letteratura.
Bookabook è una casa editrice indipendente che pubblica romanzi con trame molto interessanti, e quando ho adocchiato The Drunk Fury ho desiderato con tutto il cuore poterlo leggere e recensire per voi.
The Drunk Fury si presenta come un romanzo storico a stampo piratesco, scritto infinitamente bene da mani che sembrano tutt'altro che quelle di due emergenti e molto accurato a livello storico, fattore che ho molto apprezzato durante la lettura di questo primo volume. 
Non solo la storia è molto interessante e avvincente, ma presenta uno stile molto curato e ricercato, a dispetto di quanto uno potrebbe aspettarsi da due emergenti: le vicende vengono narrate dai due protagonisti, Jack e Paul, tramite delle lettere che si scambiano e ove raccontano il loro passato con la Drunk Fury. Sebbene il linguaggio sia spesso volgare proprio per essere più consono all'ambiente piratesco, sa essere molto elegante e piacevole, nonché divertente. E' una di quelle poche volte che mi si presenta un lavoro così egregio a livello di stile narrativo da parte di due emergenti e, soprattutto, nel contesto storico, perché è davvero facile scadere nel noioso con i romanzi storici e affollare interi capitoli di informazioni che sembrano prese direttamente –tali e quali– dai saggi storici o, peggio ancora, Wikipedia.
Le tali informazioni che, invece, ci presentano i due personaggi non seguono la condotta che potreste trovare nell'esempio che ho appena descritto: riescono ad illustrare, ad esempio, parti delle navi o il loro abbigliamento con maestria senza mai risultare noiosi.
In sostanza, devo ammettere che, nonostante ogni tanto si perda un po' il ritmo della storia, rallentando drasticamente qua e là, è un libro che qualitativamente lo porrei allo stesso livello di altri romanzi storici di autori già conosciuti come lo stesso Valerio Evangelisti.
In questo primo volume, la trama si sviluppa molto lentamente, presentandosi come un libro introduttivo alla vita di Jack e Paul, ma anche mostrando tutti personaggi che compongono la Fratellanza della Drunk Fury, come il Capitano Vince –gentiluomo ma temibile uomo di mare– e le due onnipresenti figure femminili Chepi e Marie Anne (di cui fra l'altro è bene sottolineare che ho apprezzato moltissimo che siano state raffigurate come personaggi forti e con le idee molto più chiare delle loro controparti maschili). 
Avrei di certo preferito una maggiore presenza di azione, di scontri navali, insomma dei soliti elementi che ci si aspetta da un romanzo storico a tema piratesco, visto che la vera quest inizia soltanto alla fine del libro, ciò mi ha lasciata con un leggero retrogusto amaro e una sconfinata curiosità; però, tra personaggi memorabili e vicende adrenaliniche raccontate per via epistolare, direi che posso ritenermi soddisfatta di questo primo volume.
I personaggi principali spesso e volentieri si assomigliano, vi sono leggere sfumature che li differenziano e non è difficile confonderli, nonostante poi il lettore impari a conoscerli e a distinguerli. Trovo molto ingegnoso aver voluto inserire le biografie dei suddetti dopo l'epilogo, assieme al contratto della Fratellanza e ai ritratti dei vari personaggi che seguono le vicende di questo romanzo.
Riassumendo: è un libro godibile, divertente, che può appassionare tutti coloro che amano i romanzi storici, i pirati, le avventure, i personaggi irriverenti, le storie romantiche –perché sì, non poteva mancare del sano romanticismo–, il rum o semplicemente un libro scritto davvero bene. Forse sarò ripetitiva, ma mi ha davvero sorpresa il fatto che sia scritto così bene e con questo stile particolare, ed è forse l'elemento che colpisce di più di questo libro.

Ringrazio ancora bookabook per avermi dato la possibilità di collaborare con loro e poter recensire The Drunk Fury: è stata un'esperienza meravigliosa e colgo l'occasione per dire che è una casa editrice molto disponibile e professionale, lo si evince anche dai romanzi che pubblica e questo ne è la prova lampante.

abookplaylist

1 commento:

  1. Non ho letto molti libri sul mondo dei pirati. Devo dire che mi affascinano per cui dopo la tua recensione, trovo davvero interessante questo romanzo 👍

    RispondiElimina