La rosa bianca di serpente: destini intrecciati di Greta Guerrieri


⭐️⭐️⭐️⭐️/5

 “Se tu ora sei fatto di buio, io diventerò la tua luce per salvarti”


Titolo: La rosa bianca di serpente: destini intrecciati
Autore: Greta Guerrieri
Editore: Self Publishing
Pagine: 208
Trama: La strada da percorrere si apre davanti a quattro adolescenti come un serpente che si arrotola sulle sue spire… incuranti del dolore, della verità, che ogni curva nasconde in sé.
Lais, Wolk, Etka e Jul dovranno, nonostante i dissapori nati dal loro primo incontro, celare ciò che il loro cuore porta in sé per una causa ben più grande. Il Serpente sta per risvegliarsi e attende solo un passo falso dei quattro per infilzare le sue zanne nella loro debole carne.
Wolk e Lais riusciranno a superare i rancori che li uniscono da sempre per concentrarsi sulla missione? Etka e Jul, forti ma testarde insieme, potranno mai trovare la pace nei loro dolci cuori?

Il Serpente striscia e si avvicina. Striscia e guadagna metri e metri di percorso nell’anima… e la Maledizione, tra creature mutanti, dolori rinati dal passato e la comparsa della morte oscura sul loro cammino, non farà che peggiorare la situazione già precaria del loro cammino.
La fine è mai davvero la fine?


Continua la mia lettura nel mondo di Lais, Etka, Wolk e Jul in un susseguirsi di peripezie che si erano fermate con la parte prima e ripartono in questa seconda parte.
Greta è riuscita ancora una volta a mantenere lo stesso tipo di hype che avevo provato nel primo libro, sebbene al termine di questo secondo volume io abbia comunque preferito il primo, ma le motivazioni ve le lascerò tutte alla fine per toccare i punti salienti del romanzo.
Innanzitutto, voglio fare i complimenti per gli interni di questo secondo volume: i ritratti dei personaggi che si possono trovare in giro per le pagine sono davvero stupendi e rendono maggiormente l'idea dell'abbigliamento dei nostri beniamini.
Il secondo volume di questa trilogia rimane fedele al primo come stile e come ritmo: ho apprezzato che Greta sia riuscita a mantenere la linea di narrativa sempre molto fresca, vivace e veloce, il che non stanca mai, ed addirittura è riuscita a trovare il mondo di inserire in maniera intrigante nuovi personaggi di cui io, ovviamente mi ci sono nuovamente affezionata.
Come ho già detto, lo trovo un ottimo seguito ma forse mi aspettavo molto di più al livello di romance, perché sull'azione e sugli eventi che si susseguono per tutta la trama non ho davvero alcun dubbio: è certamente più movimentato rispetto al primo, si capiscono di certo molte più cose rispetto al primo, ed anzi, molti delle domande che il suo predecessore aveva lasciato sono state dissipate; in più c'è il giusto quantitativo di angst, ma non ciò che mi aspettavo.
Questo è forse l'unico appunto che mi sento di dover sottolineare: il primo rimane insuperabile, ma questo gli è subito dietro.
Sicuramente, un punto a suo favore è sicuramente il fatto che sia decisamente più scorrevole del primo con quasi centocinquanta pagine in meno che tuttavia non si fanno mancare nulla: a differenza del primo che è molto più incentrato sulla caratterizzazione dei personaggi, questo finalmente segue gli eventi, si arriva alla consapevolezza della loro quest e del loro destino –come alla fine suggerisce il titolo–. 
Apre anche dei presupposti riguardo ai sentimenti di Etka e Lais non indifferenti che mi hanno fatto ben sperare sul finale –che ho già terminato e di cui spero di poterne parlare presto–, mentre su Jul e Wolk forse il tutto si lascia intendere –ma certamente, vi posso già dire che nel seguito Greta ha preparato un plot twist che vi lascerà incollati fino alla fine–.
Sicuramente, vince più del primo per come l'autrice ha voluto sviluppare la trama, e c'è riuscita in maniera egregia con centocinquanta pagine in meno, il che per me è certamente un'impresa eppure lei ci riesce alla perfezione e sempre mantenendo il ritmo della narrazione veloce ed incalzante, riuscendo sempre a sorprenderti.
Sono rimasta colpita dalla crescita dei nostri beniamini: Lais rimane sempre la faccia da schiaffi che avevamo lasciato nella prima parte, ma con un pizzico di dolcezza in più; Etka diventa ogni giorno più coraggiosa; Jul è meno testarda e Wolk si è ridimensionato. Insomma, a loro modo, ogni personaggio di questo libro rimane sempre adorabile a suo modo, umano e apprezzabile da molti punti di vista, forse maggiormente rispetto a quando li abbiamo conosciuti la prima volta. 
In sostanza, è un secondo volume che regge gli hype che si erano creati alla fine della prima parte e che riesce ad intrattenere un pubblico molto vario, specialmente quello più giovane a cui è rivolto. Di certo, ha intrattenuto me che ormai sono un'affezionata lettrice e volevo arrivare alla fine di questo percorso: il bello di questa trilogia è che ti fa desiderare di vedere cosa c'è alla fine, senza arrancare mai, crea le giuste aspettative e le rispetta come può.
Come ho già detto anche in precedenza, non adotta un linguaggio complesso e anzi si presta ad essere letto ad un pubblico molto vasto, per cui per me è promosso.


 

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