⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Autore: Leo Ortolani
Editore: Bao Publishing
Pagine: 240
Trama: Di tutti i personaggi che Leo Ortolani ha creato all’interno della saga ormai quasi trentennale di Rat-Man, uno dei più amati e memorabili è senz’altro Cinzia, la transessuale platinata. Con questo massiccio romanzo grafico inedito, Leo racconta Cinzia come non l’avete mai conosciuta, tra amore, consapevolezza di sé, esposizione dell’ipocrisia dei perbenisti, pathos, comicità e musical. Sì, avete letto bene: musical. Una storia bellissima, un Ortolani in autentico stato di grazia, per un libro che amerete senza ritegno e che consiglierete, regalerete, terrete in bella vista per molto, molto tempo.
Ho conosciuto Ortolani circa undici anni fa tramite Rat-Man e per Cinzia è stato amore a prima vista: l'ho sempre trovata un personaggio irriverente e particolare e quando è uscita questa graphic novel non ho potuto fare a meno di comprarla.
Al di là dei contenuti che portano sia a ridere che a riflettere, Cinzia è riuscita a farmi commuovere riguardo ad un argomento attuale che non tratta solo i transgender ma anche dell'accettazione di sé stessi.
Bao Publishing regala sempre delle perle, e questa non è da meno: qualche tempo fa qualcuno asseriva che Ortolani fosse un transfobico/omofobico e che con quest'opera abbia voluto mettere a tacere le dicerie riguardo a ciò, ma a mio parere questa one shot corona il suo talento nel saper esprimere con ironia una realtà poco conosciuta.
Qualitativamente, lo trovo un prodotto ben fatto, un'opera che riesce a divertire, intrattenere e far riflettere, come stavo dicendo: è ampiamente femminista, pro-LGBT+ ed è capace di una profonda e acuta ironia che pochi autori riescono a mettere nelle proprie opere (uno fra i tanti è Zerocalcare che continuo ad apprezzare e che possiede lo stesso livello di sarcasmo di Ortolani). Per cui no, non definirei omofobo Leo Ortolani che, anzi, è riuscito a dare voce ad un mondo tutt'ora nascosto a molti. Dona quelle risposte che tanti si pongono riguardo la condizione transgender e lo fa con un sorriso smaliziato sulle labbra.
E' un'opera che si può leggere in una sola giornata, veloce, intramontabile e che tutti dovrebbero leggere, specialmente per chi è nuovo a questo particolare argomento ed anche a chi volesse scoprire Ortolani come fumettista –perché se oggi abbiamo gente come Zerocalcare è anche grazie a gente come lui che ha saputo fare di sé stesso uno dei personaggi più divertenti e meglio riusciti del panorama fumettistico italiano–.
E' una slice of life della vita di Cinzia, una parentesi sul mondo di una persona trans che deve convivere con rifiuti ai colloqui di lavoro, tra innamoramenti con uomini "etero" e un'amica anch'essa trans bellissima e molto più sicura di sé, ma soprattutto con tutte le insicurezze che la società ci impone, col proprio genere che non ce lo sentiamo nostro. Tutte questi ingredienti si snodano in una storia di tutti i giorni in cui chiunque può immedesimarsi. Forse è per questo che Cinzia, alla fin fine, riesce a strapparci una lacrima, o almeno è quello che è successo a me, perché è davvero commuovente dietro la sua ironia affilata e il suo umorismo che non passa mai di moda.
Cinzia non è solo divertente, è anche una persona che io ritengo tremendamente onesta e in cui io mi ci sono rivista: non ha peli sulla lingua, nasconde molto bene le sue insicurezze e fa i conti ogni giorno
con una società che la guarda dall'alto in basso della sua figura monumentale e straordinaria, e a volte è capace di farla scivolare nell'oblio. Però, è anche vero che grazie alla perseveranza e alle sue amicizie, riesce sempre a rialzarsi e continuare a testa alta.
con una società che la guarda dall'alto in basso della sua figura monumentale e straordinaria, e a volte è capace di farla scivolare nell'oblio. Però, è anche vero che grazie alla perseveranza e alle sue amicizie, riesce sempre a rialzarsi e continuare a testa alta.
Quindi sì, penso che in fin dei conti, sia uno dei lavori meglio riusciti di Ortolani, in barba a quello che molti hanno detto di quest'opera che ha fatto gran scalpore. A mio parere, è un capolavoro che consiglio davvero a tutti, anche solo per aprire gli occhi su un argomento sensibile ma trattato molto bene e con una certa comicità .
E come ogni graphic novel è raccontata con la sua semplicità e la scorrevolezza degna di questo genere: ci dovrebbero essere più graphic novel di questo genere? Io penso di sì.














Interessante, anche se non è il mio genere
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