Il corvo di James O'Barr

 



⭐️⭐️⭐️⭐️,85/5


Titolo: Il Corvo
Autore: James O'Barr
Editore: Edizioni BD
Pagine: 272 pagine
TramaQuando James O'Barr riversò il dolore e l'angoscia della sua tragedia personale nelle pagine del Corvo, la storia catartica del ritorno dal regno dei morti di Eric per vendicare l'omicidio della fidanzata conquistò i lettori dì tutto il mondo. Ora il libro che diede vita a un film maledetto e leggendario torna in un'edizione ampliata e corretta direttamente dall'autore, arricchita di pagine e illustrazioni inedite, nuovi capitoli, sequenze andate perdute ricostruite con la tecnica originale e una introduzione di James O'Barr in persona. Il potente viaggio di un angelo vendicatore e celebrazione del vero amore... feroce, intelligente e indimenticabile come il giorno in cui è stato concepito.


Mi aspettavo qualcosa di diverso? Probabilmente. Tutti abbiamo visto Il Corvo, film degli anni 90 diretto da Alex Proyas che è entrato nella lista dei 100 film da guardare prima di morire (con giuste ragioni visto che è un piccolo capolavoro), ma in pochi sanno che è basato sulla graphic novel firmata da James O'Barr, un omaggio alla sua fidanzata morta tragicamente. Già, è uno dei primi fatti che scoprirete leggendo questo gioiellino: il Corvo è un'opera allegorica, un modo che lo stesso O'Barr ha adottato negli anni per esorcizzare il suo senso di colpa. Fra le altre cose, O'Barr era anche un amico stretto di Brandon Lee, morto tragicamente durante le riprese dell'omonimo film, quindi non c'è da sorprendersi che sia ritenuta un'opera maledetta.
Quanto ci azzecca il film con la graphic novel? Diciamo un 20%, ci sono molte differenze che contraddistinguono entrambe le opere, ma mentre il film si basa più sul susseguirsi delle vicende, la graphic novel parla del dolore, un viaggio nella depressione dell'autore, una lettera d'amore a chi non è più in questo mondo.
Lo stile di James O'Barr non è sopraffino, lo riconosco: ho avuto modo di contemplare lo stile di molti fumettisti, e fra tutti quelli che hanno disegnato tra gli anni 80 e gli anni 90 direi che è quello che mi è risultato qualitativamente forse più scarso, eppure se dovessi basarmi su ciò che ho letto, potrei tranquillamente dirvi che il contenuto è la parte fondamentale. Si riesce a passare sopra ad un tratto fin troppo grezzo mentre veniamo travolti dalla bellezza delle parole di questa graphic novel, senza contare alle continue citazioni a Baudelaire o a Rimbaud, o ancora ad artisti che hanno calcato la scena della dark'n'wave dell'epoca.
E' un'opera adatta a chi ha un cuore e una certa empatia, a qualcuno che riesce a comprendere la gravità di una perdita e ad immedesimarsi col vuoto e il dolore dell'autore, raffigurato da un antieroe, un angelo vendicativo. Un grido di rabbia e rimorso, è questo che distingue quest'opera.
Non è un'opera scorrevole, è un'opera che necessita di comprensione da parte del suo lettore, sfidandovi anche a non versare nemmeno una lacrima, cosa che vi risulterà impossibile. 
Eric è un personaggio complesso, indubbiamente deviato dal senso di rimorso, dalla rabbia e dall'istinto di vendetta votato a coloro che hanno abusato e ucciso l'amore della sua vita. Un antieroe che non si prende nemmeno la briga di capire se sia giusto o sbagliato ciò che fa, ma che mentre lo fa allunga una mano verso il lettore come una richiesta di aiuto. Ciò che ci viene spontaneo chiederci è se Eric sia lucido mentre fa quel che fa, perché nei suoi occhi leggiamo una sorta di pazzia e non escludo che, alla fine di tutta la faccenda, non lo sia veramente.
La trama è basata sia sul presente, crudo e violento, sia sui flashback di Eric riguardo alla sua vita con Shelley prima della morte –molto più vari di quelli presenti nel film– che alternano passione e dolcezza al suo animo ormai votato alla vendetta. E alcune scene sono davvero meravigliose e piene di quel romanticismo per nulla banale. Il tutto contornato sempre da questo stile tipico degli anni 80.
Non si sofferma troppo sugli altri personaggi se non su Erik e, spesso, anche su Shelley, il fantasma del rimorso che perseguita come un incubo l'anima affranta del nostro "Corvo".
Io l'ho trovato semplicemente spettacolare, ho lasciato davvero molte lacrime nella prefazione scritta dallo stesso O'Barr, nella quale spiega come questo fumetto sia stato realizzato, e successivamente anche nella post-fazione. E' un'edizione che racchiude tutta la bravura di quest'artista che ha avuto davvero una grande sfortuna raccontando questa storia, ma che può davvero toccare il cuore di chi è un romantico di altri tempi.
Questo non è l'unico volume de Il corvo che è stato disegnato, ne esistono altri due che mi piacerebbe molto recuperare, ma nessuno dei due riguarda la storia di Eric. Il terzo, fra l'altro, pubblicato poco tempo fa in vari volumi, è ambientato a Roma e vi assicuro che è davvero molto interessante. Bello come il primo? Ancora non saprei.


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2 commenti:

  1. Molto interessante, non conoscevo questa graphic novel

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  2. Cappero! Con la tua recensione mi hai convinto a recuperare questo Must

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