⭐️⭐️⭐️,85/5
Avremmo potuto odiarci, evitarci, dichiararci guerra, far finta di nulla con indifferenza ma, quando il nostro sguardo si sarebbe incontrato, anche se per caso, con quegli occhi ci saremmo sfiorati, ci saremmo amati, tanto da farci ancora l'amore.
Titolo: I due mondi
Autore: Magali Albonico
Editore: PAV Edizioni
Pagine: 212
Trama: "Mi chiamo Aki e sono un piccolo demone volpe. Una creatura magica, fra le tante che abitano questo mondo. Sono dotato di un enorme forza demoniaca e con essa sono capace di compiere atroci realtà. Il mio destino era segnato, un giorno mi sarei trasformato nel temibile Demone volpe a nove code che risiede nascosto dentro me, e dopo aver perso la ragione spargendo razzie di qua e di là, la mia esistenza sarebbe finita. Ma qualcosa cambiò quando conobbi Yukari, una principessa dagli Angelici poteri, restandole accanto, mutando nella mia forma umana, io me ne innamorai. Incombenti forze Demoniache minacciarono, presto, la quiete del nostro mondo. Ma io, che scappai da ciò che ero per tutta una vita, adesso sapevo chi volevo proteggere, ero pronto a combattere!"
Questo libro mi ha davvero rapita sin dalla prima volta che l'ho visto per caso nel profilo della bookstagrammer e ho continuato a fargli la corte a lui e alla sua autrice fino a farci amicizia, e tuttora penso sia un ottimo libro per qualsiasi persona abbia intenzione di un fantasy un po' diverso del solito, ma soprattutto ami gli anime o il mondo dei manga, perché vi sembrerà di entrare proprio nella classica storia da anime giapponese, cosa che mi ha esaltata tantissimo.
I due mondi è un libro con molti pregi ed un paio di difetti.
Quindi che ne dite se, in questa recensione, vi esponessi quali sono i pregi e i difetti di questo libro? Vi assicuro che vorrete leggerlo anche voi al termine di questa recensione, quindi datemi ancora un po' di corda.
Iniziamo dai pregi più significativi e arriviamo verso la fine:
- Le illustrazioni: Se avrete la possibilità di mettere mano a questo volume (ed anche ai seguenti), vi assicuro che le illustrazioni di Elena D'Ippolito sono meravigliose e vi faranno innamorare ancora di più dell'ambientazione e della storia. Io personalmente di questo volume ne ho amate moltissime e devo dire che ci sarebbe l'imbarazzo della scelta per decretare la migliore, ma sicuramente la mia preferita rimane quella di un piccolo Aki (il protagonista) nella sua forma di piccola volpe. Ci sono circa una decina di illustrazioni che considero delle piccole opere d'arte e danno un valore aggiuntivo a questo volume.
- La Scorrevolezza: Finisce praticamente subito da quanto è scorrevole, usa un linguaggio semplice e adatto a tutte le età, evoca bellissime immagini, e nonostante tutto riesce a mettere tutto quello che ci si aspetta da un fantasy come questo. C'è una buona fetta di romance, c'è molta azione, ci sono scontri. E' una storia completa in tutti i sensi e sono davvero curiosa di leggere il secondo volume.
- L'Ambientazione: Non mi dispiace affatto il world building di questa saga, nonostante sia molto semplice, ma è comunque facile orientarsi e immaginarsi i luoghi descritti in questo libro.
- I personaggi: questo forse il punto che ho preferito di tutto il libro, perché li amerete tutti quanti. Io, quantomeno, ho trovato tutti i personaggi tutti diversi tra loro e con cui è facile empatizzare –credo che quella con cui ho empatizzato meno è stata proprio Yukari, ma ciò non vuol dire che non mi piaccia– e persino l'antagonista vi sembrerà fenomenale. Tra le altre cose, in questi mesi ho potuto denotare che c'è addirittura una mini faida (del tutto amichevole) sul miglior personaggio maschile de I due mondi, se Aki o Yume. Non vi resta che leggerlo per capire chi sia il vostro favorito.
Arriviamo alla fine, con i difetti (o difetto) di questo libro, pochi e che secondo me non sconvolgono davvero il giudizio su questo romanzo: non l'ho suddiviso in punti come pregi perché non saprei come riassumerlo con una parola sola, quindi mi appresterò a farlo con un discorso un po' più ampio, perché voglio che capiate dove voglio andare a parare.
I due mondi è stato scritto dall'autrice in età adolescenziale circa, quindi presenta una costruzione del romanzo e un uso del linguaggio adatto a quella fascia d'età e perciò risulta un po' acerba.
Questo però non mi ha fermata da considerare questo libro una bella scoperta e non riuscirei a dare un reale giudizio su tutta la trilogia. Il mio giudizio è su questo libro e lo ritengo un buon punto di partenza: comunque, erano tutti punti che mi erano stati anticipati dall'autrice stessa e che, anzi, ringrazio per la fiducia che mi è stata data e la possibilità di leggerlo.
Sono molto curiosa di continuare l'avventura e, dopo gli accorgimenti che mi sono stati dati, sicuramente noterò la differenza tra lo stile di questo primo volume e il secondo.











Adoro le tue recensioni, sempre molto dettagliate!
RispondiEliminaMi attira molto il fatto che richiami ai manga
RispondiEliminaMi piace molto interessante 😍
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