Dobbiamo essere tutti uguali: non tutti nati liberi e uguali, come dice la Costituzione, ma tutti resi uguali. Ogni uomo deve essere l'immagine degli altri, perchè allora tutti sono felici, non ci sono montagne che li fanno tremare, cime con cui devono confrontarsi. Ecco perchè un libro è come un'arma carica nella casa del vicino. Brucialo, togli le munizioni dell'arma. Entra nella mente dell'individuo. Chi può dire quale sarà il bersaglio di un uomo colto?
Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Editore: Mondadori
Pagine: 174
Trama: Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.
Cosa ci sarebbe da dire su questo classico che non sia già stato menzionato, e francamente non ho trovato molto, così ho voluto stilare una lista dei cinque motivi per cui chiunque dovrebbe leggere Fahrenheit 451.
- L'ATTUALITA' - Bradbury ha realizzato idee di ogni sorta che hanno ispirato film e altri romanzi, non a caso viene spesso citato da molti autori come fonte di ispirazione inesauribile. Questo, in particolare, penso che rispecchi la società odierna intrisa di politically correct che, a mio parere, a volte scade nella banalità . Ciò che fa riflettere di questo libro è sicuramente che se dovessimo rimuovere tutto ciò che ci infastidisce, rimarremmo con poco o niente. E' quello che succede, infatti, alla società di Fahrenheit 451: le persone erano talmente infastidite non solo dalla cultura, ma anche dal loro contenuto, tanto da bruciare i libri perché ritenuti una fonte di fastidio. Meglio una felicità nell'ignoranza che dover tollerare quelle persone che si elevano tramite la cultura. Posso ben capire che ciò che sto scrivendo possa non essere condiviso, ma ho trovato in questo libro una distopia molto –forse troppo– realistica del periodo storico in cui stiamo pensando, dove il voler fare del bene a volte si trasforma in un'arma a doppio taglio. Prendiamo in esame per esempio la traduzione che è stata deliberatamente cambiata di "Via col Vento" soltanto perché personaggi di una particolare etnia parlavano in un determinato slang. Questo è esattamente lo step antecedente a quello che poi si trasforma nel fenomeno di Fahrenheit: il voler annullare ogni cosa pur di dare il "contentino" a tutti. Quindi mi è sorta effettivamente la domanda "e se il politically correct ci portasse davvero ad una società del genere?"
- L'INCIPIT MIGLIORE DI SEMPRE - "Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l’uomo premette il bottone dell’accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. egli camminava dentro una folata di lucciole." Quando vi imbattete nella prima pagina di questo libro, ne rimanete innamorati –o almeno io ho davvero apprezzato l'incipit quasi più del libro stesso–. E' un'ottima traccia, a mio parere, per spiegare quanto il Governo abbia lavato il cervello a tutti, compreso il protagonista che all'inizio è un pompiere (o meglio un piromane) che ama il suo lavoro. Ci sono svariati incipit che avrei voluto inserire per farvi capire quanto sia valida questa lettura, ma mi sarei dilungata eternamente e penso che ognuno debba provare la bellezza di questo libro. - LO SVILUPPO DEL PERSONAGGIO - Montag, da pompiere piromane incallito, prende coscienza che qualcosa è sbagliato in questa società e decide di cercare le risposte, quindi c'è una trasformazione effettiva del personaggio, che da negativo diventa positivo. Non realmente negativo, ma solo per la trama. Bradbury, tra le altre cose, è uno di quei pochi scrittori che non descrivono mai fisicamente i personaggi, preferisce interiorizzarli tutti e renderli unici in questa maniera, e ci riesce benissimo. Fra le altre cose, l'ultima trasposizione cinematografica uscita nel 2018 ha un Montag di colore –ho apprezzato molto la scelta di un rappresentante di etnia afro-americana, ma il film è veramente pessimo–. Montag risulta sempre molto umano e spesso si ritrova a dover fare delle scelte drastiche tra la vita e la morte, viene tradito dai suoi cari e fa la conoscenza di personaggi bizzarri che adorerete, perché sono loro stessi degli amanti di libri e ognuno di loro si può, in un certo senso, ritrovare in ognuno di loro.
- LE VARIE RIFLESSIONI - Fahrenheit porta sempre il letto a riflettere su ogni riga che legge, ogni decisione, ogni svolta e conseguenza. Non è un libro da leggere alla leggera o distrattamente, ma è un libro che lascia qualcosa dentro a chiunque decida di dargli una possibilità (fra le altre cose, Mondadori ha pubblicato da poco una graphic novel proprio di questo romanzo, e se fossi in voi lo recupererei immediatamente). Alla fine della lettura, ci si sente pieni di nuove realtà e orizzonti, di speranza in un certo senso: per quanto nel mondo possa dilagare l'ignoranza, vi sarà sempre una piccola fetta di persone con una certa cultura a portarne il verbo in giro per il pianeta. Questo è il senso di questo libro, e penso sia il pensiero più positivo che io abbia letto.
- LA SCRITTURA DI RAY BRADBURY - Non posso dire con certezza se Bradbury mi piaccia o meno, posso dirvi che questo libro, a differenza dei racconti che ho letto, è veramente strepitoso e degno di essere letto. Scorre? Non molto fluidamente, ma perché ha necessità di essere seguito e capito; però è scritto indubbiamente benissimo, ha una profondità non da poco e sicuramente riesce a toccare il cuore delle persone (specialmente se amanti della lettura). In più, come dicevo nel punto 1, è assurdamente attuale e vi porterà a riflettere se effettivamente tutto questo politically correct sia un bene o stia diventando un movimento tossico per la nostra società .











Recupererò anche questo dopo l'entusiasmo, con Orwell ❤️
RispondiEliminaBeh, Orwell top... È il signore del distopico
EliminaÈ un libro che mi aspetta da troppo sugli scaffali!!!!
RispondiEliminaFallo!!! Non te ne pentirai
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