Tasar, il primo libro dello spin-off di Pirin, di Sebastiano B. Brocchi


Non farti sopraffare dagli eventi, ma prendi in mano il tuo destino! Io posso renderti potente. Io posso darti il potere per fare giustizia nel mondo [...] – la tua memoria. Io posso renderti più forte dei fantasmi che ti tormentano

Titolo: Tasar (Parte Prima) - L'apprendista
Autore: Sebastiano B. Brocchi
Editore: Self Publishing
Pagine: 106
Trama: Tasar ha perso la memoria. Le uniche cose che ricorda sono le tragiche circostanze in cui sono scomparsi i suoi genitori. Le domande sul suo passato gettano ombre sul suo futuro. Le risposte potrebbero trovarsi nei suoi sogni ricorrenti? Potrà la magia dargli il potere di rimettere in ordine i tasselli del mosaico? E se sì, attraverso quale sentiero? 


Sì, sono consapevole di non aver fatto più uscire nulla, ma sono molto impegnata col lavoro e questo mi porta via tante energie; comunque, vi assicuro che non vi ho abbandonati e che cercherò di essere più presente, nonostante i vari impegni. 
Devo anche scusarmi pubblicamente con l'autore di questo libro di cui vado a fare la recensione: Sebastiano è sempre stata una persona molto gentile, lo rispetto molto come persona e come autore, molto di più dopo aver letto questo primo libro. Lo si potrebbe considerare una sorta di componimento bardico più che un romanzo stesso: mi ha ricordato molto le canzoni e le storie che si raccontavano nelle giocate di Dungeons and Dragons e per tutta la lettura me lo sono immaginato con un sottofondo musicale molto simile ad Enya.
Innanzitutto, ha dimostrato di essere molto scorrevole, tant'è che l'ho finito in due giorni e ho sentito l'impulso di volerlo continuare. 
Trovo molto originale il voler dividere la saga in due cammini, uno verso l'oscurità e uno verso la luce. La scelta di questo preciso cammino viene decisa dal lettore, proprio come un libro game, e devo dire che è una scelta molto più ardua di quel che si potrebbe pensare, perché sono tutte davvero allettanti. Già da questo abbiamo ottimi presupposti e ottime basi per uno sviluppo di trama davvero avvincente: la prima parte inizia con una ricerca, la presentazione del protagonista, Tasar, che si trova consapevole della sua amnesia e che cerca –e cercherà– in tutti i modi di capire chi è. Ci viene anche dato un primo sguardo agli echi di un passato nebuloso, dove appaiono figure a lui sconosciute eppure che continuano a tormentarlo e a farlo desistere di prendere l'una o l'altra strada da percorrere. 
Potere o conoscenza?
Il libro mantiene per tutta la durata un tono altisonante tipico di tutti quegli High Fantasy che si rispettino, forse è una degli aspetti che ho preferito di questo libro e che per qualche istante mi ha fatto ricordare Sanderson, ma in una chiave più adatta ad un pubblico più ampio. Sebastiano, a grandi linee, potrebbe essere uno di quegli scrittori che si reinventano effettivamente bardi, visionari, certamente, ma con un occhio sempre rivolto a stili che rimandando ad echi passati. 
Questo primo libro è godibile, è ottimo per una lettura anche sotto all'ombrellone, come in fitti boschi o semplicemente sul divano: non è mai pesante e da addirittura al lettore una scelta. 
Il lettore perciò ha un peso all'interno della storia: è lui stesso Tasar e al contempo non lo è, una dualità che mi ha fatto riflettere molto e spero che chi deciderà di leggere la saga avrà modo di pensare.
Per molte cose, mi ha anche ricordato anche il Silmarillion per determinati contesti (i Pirin sono uno di quelli, o il richiamo forte all'oscurità, un signore oscuro stesso era un ottimo rimando al Signore degli Anelli), altre volte ho avuto modo di pensare che Tasar assomigliasse moltissimo ad Eragon, almeno sotto il punto di vista psicologico del personaggio, nonostante quest'ultimo sia uno Young Adult di cui ho un ottimo ricordo nella mia fulgida adolescenza.
Fra le altre cose, Tasar verrà ristampato a breve, motivo per il quale ho voluto affrettarmi per pubblicare la recensione: sarà pubblicato in una nuova veste e, se fossi in voi, coglierei l'occasione di poterlo acquistare e provare con mano la bellezza di questa serie.



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4 commenti:

  1. Questo è proprio il mio genere 😍 grazie della recensione

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  2. Non è il mio genere purtroppo. Anche se vorrei iniziare a leggere qualcosa...

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  3. Mi piace tantissimo il fatto che ci si possa immedesimare nel protagonista a tal punto da scegliere se stare dalla parte della luce o da quella delle tenebre! I fantasy che proponi sono sempre più sorprendenti! -Emi-

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