Bel destino che avete, voi esserini insignificanti. Il vostro creatore vi regala una breve e fragile esistenza tra dolori, tormenti e stenti, e pretende pure che vi comportiate bene e lo veneriate. Ma non è che faccia qualcosa per costringervi a rigare dritto, no no. Vi abbandona a scannarvi tra di voi e poi vi presenta il conto alla fine. Che senso abbia una vita così, me lo sono sempre chiesto.
⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Autore: Andreina Grieco
Editore: EKT Edikit
Pagine: 150
Genere: Fantasy
Trama: Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti.
Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere.
Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato.
Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.
Sicuramente, una volta nella vostra vita, vi siete imbattuti in un fantasy ambientato in luoghi esotici, eppure troverete forse tre titoli del genere che hanno una chiara ambientazione mediorientale. Non ho mai capito perché non vi siano abbastanza titoli che prendano maggiormente spunto dai deserti di questo pezzo di mondo –intendo interamente–. Faccio parte di una sorta di reading challenge che gira il mondo tramite le letture, e devo dire che questa è stata la tappa che mi ha dato più da fare. Non vi era alcun titolo, se non la rosa del profeta e le mille e una notte, entrambi sono letture molto impegnative per quanto riguarda la densità di pagine che le compongono.
L'autrice, in un certo senso mi è venuta in aiuto e mi ha proposto questa magnifica collaborazione: una persona educatissima e squisita nei modi di fare, mi presentò subito il suo libro, un chiaro segno del destino. Yohnna era arrivato a salvarmi da una scelta di letture molto scarna, e devo dire che ne sono rimasta molto compiaciuta, sia perché è un testo ben scritto, è scorrevole, è simpatico e mi ha fatto volare molto con l'ispirazione, sia perché è breve ed ha la capacità di farti immedesimare in quel poveretto che altro non è che il protagonista. Ed effettivamente ha delle chiare somiglianze con le mille e una notte, ma senza i sultani.
Un'altra cosa che ho adorato parecchio di questo libro è che non vuole per forza dimostrare che i suoi personaggi siano l'ennesimo risultato della definizione della Mary Sue/Gary Stu, ma li propone come umani, e addirittura spesso li fa sembrare un po' comici.
La storia poi scorre molto velocemente, è difficile non riuscire a seguire il filo narrativo, che a volte fa salti temporali per catapultarci subito nel vivo dell'azione, tra le dune del deserto siriano.
Ho adorato anche il fatto che anche l'unico personaggio femminile, Salima, sia stata descritta come un personaggio molto forte, e con questo non intendo dire per forza un'eroina, perché la considero più una vendicatrice, spesso con idee bizzarre e gusti discutibili sugli uomini (ma lei se ne frega e continua per la sua strada).
Però è anche giusto ricordare che è anche per questo che si adorano i personaggi: hanno una loro unicità senza aver bisogno di strafare, due dei quali si trovano spesso a bucare la quarta parete per raccontare i fatti accaduti (sì, questo libro narra le vicende del protagonista e sono da lui raccontate circa vent'anni dopo, quando è già un uomo con un certo grado di consapevolezza –o forse no?–). Ed anche Yohnna stesso ci viene presentato più come un povero diavolo –più povero che diavolo in effetti– che viene perseguitato da un djinn sadico ammaliato dalla sua arguzia, senza togliere niente al fatto che sia un po' sbruffone e spesso se le vada a cercare; eppure, gli si vuole bene.
E poi, tra i personaggi che voglio presentarvi, vi è anche Hòreb, ossia il djinn di cui menzionavo prima: amarlo o odiarlo è una scelta durissima, spesso vi ritroverete ad andare avanti nella storia con questa convinzione: amarlo e odiarlo al contempo, e forse è la cosa migliore; però, vi assicuro che riesce sempre a stupirvi con qualche uscita molto intelligente e saggia, anche se si fa infinocchiare svariate volte a causa del suo orgoglio. Insomma, ognuno di loro ha un suo punto debole, ed ognuno di essi è riuscito a farmi sorridere.
E' un libro che potrei consigliare a tutti, perché ha un linguaggio semplice, avvincente, il preludio ad una saga che ha del potenziale e che spero di leggere presto. Il finale, di per sé, lancia molti quesiti a cui ogni curioso lettore vorrebbe conoscere, si è invogliati a continuare la lettura per vedere realizzati i pronostici che Yohnna ci presenta, tra cui anche un'improbabile storia d'amore. Devo ammettere, poi, che creare una playlist adatta non è stato facile: non ci sono molte rock o metal band medio orientali, è stata una ricerca lunga ma sono soddisfatta di ciò che ho trovato, perché a mio parere rispecchia molto il clima di questo libro (e in qualche modo riesco sempre a conoscere nuovi gruppi di cui non sapevo l'esistenza).
E dopo tutto quello che vi ho detto su questo meraviglioso libro, siete un po' incuriositi da tutto ciò?












Oltre alla storia, sembrano molto affascinanti le ambientazioni. Ottima recensione 👍
RispondiEliminaGrazie 💖 (avrò riscritto questo commento venti volte ahahah boh non so oggi perché non mi lascia rispondere). Comunque l'ambientazione è la cosa che ho preferito in assoluto, conta che se vai a cercare un fantasy ambientato nel medio oriente ce ne sono davvero pochissimo, forse puoi contarli sulle dita di una mano
EliminaSono super curiosa! Ma quanti dettagli hai aggiunto a questa recensione? E' bellissima anche a livello visivo, non solo di contenuto
RispondiEliminaNon volevo che il lavoro della scrittrice andasse perso. I disegni sono splendidi, li adoro 😍 comunque grazie 😍
EliminaOkay, mi sono ufficialmente innamorata di questo libro ��
RispondiEliminaSuperconsigliato, è veramente una boccata di aria fresca
EliminaOkay, sono davvero super convinta di volerlo leggere *-*
RispondiEliminaConcordo sul fatto che ci sono pochi titoli con ambientazioni mediorientali. Se può interessarti - forse li conosci già - ho letto due titoli molto carini: La moglie del califfo e Il dominio del fuoco, rispettivamente una duologia e una tetralogia <3
- Ophelia
Il dominio del fuoco l'ho nella libreria digitale e prima o dopo lo inizierò, poi vedrò se continuare la saga o meno. L'altro mi pare sia un retelling che però mi hanno detto che non è un granchè, ma non vorrei sbagliarmi con un altro titolo
EliminaMi hai convinta! Non si può dire di no a questo libro dopo una recensione del genere! -Emilia-
RispondiEliminaAwwww non te ne pentirai, è veramente carinissimo 😍
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