Dimentica il mio nome di Zerocalcare


⭐️ ⭐️ ⭐️ ⭐️ ⭐️/5

Titolo: Dimentica il mio nome
Autore: Zerocalcare
Editore: Bao Publishing
Pagine: 235
Trama: Quando l'ultimo pezzo della sua infanzia se ne va, Zerocalcare scopre cose sulla propria famiglia che non aveva mai neanche lontanamente sospettato. Diviso tra il rassicurante torpore dell'innocenza giovanile e l'incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società, dovrà capire da dove viene veramente, prima di rendersi conto di dove sta andando. A metà tra fatti realmente accaduti e invenzione.

Rileggere Zerocalcare è sempre un piacere, specialmente se come me siete amanti delle graphic novel e della comicità sana e fine a se stessa.
Sono passati circa 4 anni da quando ho iniziato a leggere le sue opere ed ogni volta riesce comunque a commuovermi e a farmi ridere –entrambi i casi fino alle lacrime–.
Fra lui e Ortolani penso che in Italia non abbiamo abbastanza persone con il loro stesso umorismo che riesce a catturare i cuori delle persone, ed io fra l'altro trovo molto affini i vari stati d'animo di Calcare: riesco sempre a ritrovarmici nella maggior parte delle cose che nomina della sua vita.
C'è, però, da fare una premessa: dimentica il mio nome è, a mio parere, il più bello delle sue opere ed ha quasi vinto lo Strega Giovani –sarebbe stato meritatissimo– ed è una di quelle pochissime graphic novel che consiglio sempre. Qualitativamente è, infatti, la sua opera migliore, non così divertente come la profezia dell'armadillo o un polpo alla gola, ma decisamente la più commuovente, che non parla solo di affetti e famiglia ma anche del peso del proprio nome o delle proprie origini, il tutto spiegato con la sottile ironia che solo le sue opere riescono a descrivere. E poi ci sono le volpi –e se qualcuno mi conosce abbastanza bene sa che ovunque ci sia una volpe c'è il mio cuore–. 
Dunque, Dimentica il mio nome è effettivamente superiore a tutte le altre opere di Calcare, ma mi riservo comunque di dire che adoro tutte quelle che ha prodotto finora, anche se qualcheduna mi manca; nell'ultimo periodo, poi, a mio parere sono molto calate qualitativamente parlando.
Per quanto riguarda invece la scorrevolezza è sempre un colpo al cuore finire le graphic novel così velocemente perché sono capaci di attrarti, e lei non è da meno nonostante le sue 253 pagine: in un'ora si riesce a divorarla completamente, attirati non solo da una sequela di battute splendide e a volte toccanti, ma anche dallo sviluppo della trama che appare come una meravigliosa fiaba moderna a cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale e i giorni nostri, fra nazisti e volpi.
E' la prima volta che vedo Calcare costruire una vera storia dietro ad una sua opera, prima avevamo solo delle slice of life della sua quotidianità, mentre in dimentica il mio nome abbiamo proprio un racconto immersivo, autentico, che riesce a toccare l'animo delle persone.
E poi ritroviamo tutti quei personaggi che abbiamo amato nelle altre sue opere, che a onor del vero sono davvero splendidi. 

Se io dovessi consigliare a qualcuno che non conosce Calcare di certo consiglierei la lettura partendo proprio da questo volume, e non perché ritengo che tutte le altre siano inferiori, ma perché riesce a strappare un sorriso anche a chi è molto restio al voler conoscere il vero stile di questo autore, che non è di certo quello che si trova nei video –personalmente, non me ne vogliate, ma i suoi video mi mettono una tristezza allucinante, non mi dicono niente e non mi fanno ridere, non sono al pari delle opere e penso abbia lo stesso problema che ho io quando tento di spiegare a voce un concetto al mio interlocutore–.
Dimentica il mio nome è una graphic novel che consiglierei soprattutto a chi non si è mai approcciato nemmeno alle graphic novel, perché possiede un format adatto a chiunque, è di facile lettura ed è profondo.


Non so quando uscirà la serie Netflix che ha creato lui, sono un po' titubante, ma da sua grandissima fan voglio provare a guardarla, anche se temo che se sarà come i suoi video potrei addirittura arrivare a fermarmi ad una puntata.



abookplaylist

3 commenti:

  1. Non so perché ma ho come un blocco per zero calcare... Da una parte vorrei provarlo ma l dall'altro ho paura delle aspettative deluse

    RispondiElimina
  2. Lo vedo e ne sento parlare molto. Non è un genere che leggo ma ne hai parlato davvero bene.

    RispondiElimina